Sabato 25 luglio prende il via a Pontebernardo la rassegna cinematografica estiva promossa dall’Ecomuseo della Pastorizia, in collaborazione con Valle Stura Experience, dedicata ai territori, alle comunità e ai paesaggi della montagna.
La piazzetta dell’Ecomuseo si trasformerà per l’occasione in un cinema all’aperto dove, alle ore 21.00, verrà proiettato il film “Fino alle Montagne” di Sophie Deraspe, opera che esplora il profondo legame tra persone, natura e vita rurale.
Il film racconta la storia di Mathyas, giovane agente pubblicitario di Montréal che decide di abbandonare la vita frenetica della città per diventare pastore nel sud della Francia. Arrivato in Provenza senza alcuna esperienza, si confronta con la durezza e la complessità del mondo pastorale, che mette in discussione la sua visione idealizzata della professione. L’incontro con Élise, che sceglie di seguirlo lasciando il proprio lavoro, segna un punto di svolta nel suo percorso. Dopo aver ottenuto l’affidamento di un gregge, i due intraprendono la transumanza attraverso i paesaggi delle Alpi di Provenza, in un viaggio che li porterà a ridefinire il proprio rapporto con la natura e con sé stessi.
Prima e al termine della proiezione il pubblico potrà partecipare a un momento di confronto e approfondimento insieme al regista cuneese Andrea Ceraso, curatore della rassegna insieme all’Ecomuseo della Pastorizia.
La serata inaugura una piccola rassegna cinematografica che proseguirà nel mese di agosto con ulteriori appuntamenti dedicati ai territori e alle comunità delle aree interne e montane. Il programma prevede infatti: “Ritorno al tratturo” di Francesco Cordio (8 agosto, con la presenza del regista), documentario che attraversa le aree interne italiane raccontando il valore delle comunità locali e delle nuove forme di coesione sociale nate in contesti marginali, tra lavoro agricolo, artigianato e ricerca di modelli di vita alternativi; e “Domus de janas” di Myriam Raccah (22 agosto, con collegamento della regista), un racconto ambientato in un paese dell’entroterra sardo dove siccità, memoria e leggende si intrecciano in una narrazione corale tra persone, paesaggio e tradizioni.
L’iniziativa rientra nelle attività di valorizzazione culturale e sociale del territorio alpino promosse dall’Ecomuseo della Pastorizia ed è finanziato dal progetto Terres Monviso + ATTRA(c)TIVE (PITER + Terres Monviso, Interreg ALCOTRA Italia–Francia 2021–2027), che valorizza il territorio transfrontaliero e promuove innovazione, turismo e sviluppo sostenibile delle economie locali.
L’ingresso è libero.
Informazioni:
ecomuseopastorizia@vallestura.cn.it
+39 347 211 8377