Attualità - 20 luglio 2026, 11:57

Il cordoglio dell'Unione Montana Valle Maira per la scomparsa di Ines Cavalcanti

"La Valle Maira perde una delle persone che più hanno creduto nel suo valore e nelle sue radici, ma resta il suo esempio, custodito nei «Percorsi Occitani», nella lingua che ha difeso con determinazione e nell’amore per un territorio al quale ha dedicato tutta la sua vita"

L'Unione Montana Valle Maira esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa di Ines Cavalcanti, che ha dedicato la propria vita alla tutela, alla valorizzazione e alla promozione della lingua, della cultura e dell'identità occitana. 

Assessore della Comunità Montana Valle Maira dal 1985 al 1995, durante la presidenza di Ermanno Bressy, viene ricordata da lui come “un’instancabile organizzatrice”, capace di trasformare idee e visioni in progetti concreti grazie a una passione inesauribile per il territorio e per la sua gente. Insieme diedero vita ai “Percorsi occitani” – di cui Ines fu tra le principali promotrici – il primo sistema escursionistico della Valle Maira: un progetto innovativo che seppe coniugare tutela del patrimonio, turismo e identità culturale, diventando uno dei simboli della crescita e della valorizzazione del territorio. 

Dal 1970 Ines Cavalcanti ha lavorato senza sosta per la rinascita della lingua e della cultura occitana. Vicepresidente della Chambra D’òc, responsabile del settore lingua, cultura e rapporti internazionali, è stata tra le figure più autorevoli dell’occitanismo italiano, impegnandosi nella divulgazione, nella tutela delle minoranze linguistiche e nella costruzione di relazioni culturali di respiro europeo. Il suo impegno ha contribuito a dare prestigio e visibilità internazionale alle terre occitane, dimostrando come identità, cultura e sviluppo possano procedere insieme. 

Il presidente Francesco Cioffi, a nome dell'Unione Montana Valle Maira e di tutti gli amministratori, esprime la più sincera vicinanza alla famiglia e a quanti hanno condiviso con lei un percorso di impegno civile e culturale. La Valle Maira perde una delle persone che più hanno creduto nel suo valore e nelle sue radici, ma resta il suo esempio, custodito nei «Percorsi Occitani», nella lingua che ha difeso con determinazione e nell’amore per un territorio al quale ha dedicato tutta la sua vita

cs