Il destino dei 136 pioppi cipressini di Montà non è più solo una questione urbanistica o fitosanitaria, ma si è trasformato in un caso politico e di coscienza collettiva che scuote l'intero territorio del Roero. Undici storiche sigle dell’ecologismo, della tutela del paesaggio e della cultura piemontese hanno firmato una lettera aperta per chiedere l'immediato "congelamento" di qualsiasi provvedimento di abbattimento.
Al centro della contesa c’è il netto contrasto tra le perizie scientifiche che hanno guidato l’azione amministrativa e la prova "empiric2a della natura. La recente ondata di maltempo, caratterizzata da raffiche di vento di eccezionale intensità che hanno abbattuto alberi sani e scoperchiato strutture in tutta la provincia, si è rivelata il più inaspettato degli alleati per i difensori del viale alberato. I pioppi di Montà hanno resistito senza mostrare alcun cedimento, smentendo secondo le associazioni, le allarmanti conclusioni sull'instabilità radicale depositate dal consulente tecnico del Comune.
I comitati civici e ambientalisti non cercano lo scontro frontale fine a se stesso, ma propongono una via d’uscita istituzionale che salvi la faccia e il patrimonio verde della comunità: un tavolo paritetico di concertazione in "buona fede" tra la maggioranza, le forze di opposizione consiliare e i rappresentanti dei cittadini. L’obiettivo dichiarato è l’elaborazione di un piano straordinario di manutenzione conservativa e monitoraggio scientifico, superando la logica della tabula rasa e inserendo la protezione dell’alberata nel più ampio contesto della crisi climatica globale.
A siglare la missiva Comuneroero Odv, Osservatorio Per La Tutela Del Paesaggio Di Langhe E Roero, Italia Nostra Piemonte, Canale Ecologia Odv, Pro Natura Piemonte, Forum Salviamo Il Paesaggio, Comunità Laudato Si' Di Bra 2 Odv, Laudato Sì'/Gazzetta D'Alba, Piedixterra, Federazione Ecologisti Europei Piemonte e Centro Recupero Ricci La Ninna.
Ecco il testo integrale della lettera aperta:
"Caro Sindaco, cari assessori competenti in materia,
avrete potuto vedere dai molti commenti ed interventi di queste ultime settimane che, salvo un ristretto numero di persone, la maggioranza dei cittadini di questo territorio è contraria all'abbattimento delle 136 piante, anche solo di una se non è malata.
Inoltre, gli eventi atmosferici della scorsa settimana con forti raffiche di vento, hanno causato nelle nostre zone gravi danni a strutture e abbattuti anche diversi alberi: i pioppi cipressini di Monta' hanno superato il tutto brillantemente malgrado la loro presunta instabilità radicale tanto evidenziata dal dott Pecollo.
Sarebbe buona cosa sedersi attorno ad un tavolo in buona fede, voi, noi e la minoranza per condividere i tempi ed i modi per fare una seria manutenzione alle alberate. Ci faremmo onore a dare ascolto ai cittadini roerini e non solo perché le piante non sono proprietà di nessuno ma rappresentano un valore universale da difendere soprattutto in questi tempi di cambio climatico. Madre terra saprà ringraziarci e la nostra collaborazione sarà di esempio anche per altri Comuni.
Vi invitiamo ad accogliere, senza fraintendimenti, questa proposta netta e chiara, tutti ne trarremo giovamento e potremo finalmente occuparci di altri problemi che attanagliano i nostri comuni, ognuno nel proprio ambito di competenza".
L'appello si chiude con un richiamo pragmatico all'efficienza amministrativa: sbrogliare il nodo dei pioppi permetterebbe alla giunta e agli uffici comunali di decongestionare l'agenda pubblica e dedicarsi alle altre urgenti problematiche socio-economiche che gravano sul territorio roerino. Ora la risposta spetta unicamente al Sindaco e ai suoi assessori, chiamati a scegliere tra la rigidità burocratica e l'ascolto democratico di una cittadinanza sempre più vigile e organizzata.