"La corruzione lede il diritto alla salute. Prevenire l'illegalità significa garantire servizi sanitari equi, imparziali e di alta qualità ai cittadini. Per questo, ora è tempo di una svolta culturale che provochi un clima di intolleranza alla corruzione perché è un vero danno sociale".
Con queste parole, Luigi Genesio Icardi, Presidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale, stamane ha introdotto il suo intervento al seminario dal titolo: "La prevenzione di frodi e abusi per una corretta gestione della sanità regionale", al quale sono intervenuti il Presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), Giuseppe Busia, il Presidente della Fondazione GIMBE, Nino Cartabellotta, la Responsabile del Settore Anticorruzione e Vigilanza sui contratti e sulle strutture pubbliche e private della Regione Piemonte, Laura Benente, il Presidente dell'Organismo regionale per il controllo collaborativo (ORECOL), Luca Libra e il Presidente della Commissione regionale per la promozione della cultura della legalità e contrasto ai fenomeni mafiosi, Domenico Rossi.
"Gli anticorpi della corruzione-prosegue Icardi- è il titolo di un progetto di ricerca-intervento unico in Italia, sviluppato a partire dal 2020, in piena pandemia, durante il mio mandato di Assessore alla Sanità regionale, grazie alla collaborazione dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS). Abbiamo sviluppato un settore anticorruzione e vigilanza sui contratti delle strutture pubbliche e private presso la Direzione Sanità e Welfare della Regione Piemonte, un piano formativo sulle misure di trasparenza, rivolto ai referenti degli Uffici delle Aziende Sanitarie regionali e un sostanzioso pacchetto di linee guida, per la promozione di buone pratiche e il contrasto ai fenomeni corruttivi. Per l'intera durata del progetto, fino al 2023, sono stati direttamente coinvolti i Responsabili dei servizi di prevenzione della corruzione e della trasparenza delle Aziende Sanitarie regionali".
Tutti i relatori al seminario sono convenuti sulla necessità di prevenire e contrastare la corruzione nel SSN attraverso l'aggiornamento delle politiche di anticorruzione sulla base delle criticità emergenti, l'implementazione di norme e controlli e la formazione dei professionisti a tutti i livelli.
In conclusione, Icardi: "Credo nell'importanza del coinvolgimento diretto di tutti i professionisti del Sistema Sanitario Nazionale sui temi della prevenzione della corruzione in sanità, come leva della promozione della cultura della legalità e dell'etica professionale. La formazione, in modo particolare, può svolgere un ruolo significativo nel combattere l'opacità e la corruzione. Possiamo fornire ai professionisti i giusti strumenti per reagire alla tolleranza verso i fenomeni corruttivi ai quali non dobbiamo abituarci perchè ledono i diritti di uguaglianza, la fiducia nelle istituzioni e incidono sulla qualità del servizio pubblico reso alla collettività".