L’ufficio AIPo di Torino sta eseguendo alcuni importanti interventi per la riduzione del rischio idraulico lungo i torrenti Maira (provincia di Cuneo), Chisola e Sangone (provincia di Torino).
"Curare, rafforzare e prevenire 'in tempo di pace' è infatti fondamentale per evitare possibili criticità nei periodi in cui possono verificarsi eventi metro avversi e conseguenti innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua", rileva l'Agenzia Interregionale per il fiume Po.
Torrente Maira tra Busca e Cavallermaggiore
I lavori sul Maira, effettuati in base a quanto previsto dal PAI (Piano di Assetto Idrogeologico dell’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po), consistono nella realizzazione di un nuovo argine, in sinistra idraulica, tra i Comuni di Busca e Cavallermaggiore, caratterizzato da una lunghezza complessiva di circa 840 m, con la finalità di contenere il deflusso della piena proveniente da Cavallermaggiore nella golena sinistra, contribuendo alla protezione dell’abitato di Cavallerleone. È prevista anche la realizzazione di una chiavica in corrispondenza dell’intersezione tra l’alveo della Bealera del Mulino e l’argine in progetto. Il rilevato arginale avrà una larghezza alla base dell'argine tra i 9 e 13 metri e di 4 metri alla sommità, dove è prevista una pista di servizio in misto stabilizzato calcareo di 3 metri di larghezza. I lavori sono attualmente in corso e hanno una durata di cinque mesi, salvo sospensioni per maltempo, per un importo complessivo di 544.000 euro.