Il viadotto Soleri è sicuro, ma necessita di interventi di manutenzione e risanamento per contrastare un degrado che appare sempre più evidente.
È questo il quadro emerso in Consiglio comunale durante la discussione dell'interpellanza presentata dal consigliere Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia), che ha riportato all'attenzione dell'aula le condizioni del ponte a struttura mista stradale e ferroviaria, chiedendo ad Anas e RFI un cronoprogramma preciso dei lavori ancora da eseguire.
L'assessore ai Lavori pubblici Luca Serale ha ribadito quanto già comunicato in passato dagli enti proprietari: “Lo stato di salute del viadotto Soleri, dal punto di vista strutturale, è assolutamente solido”. Una risposta netta sul tema della sicurezza, ma accompagnata dalla consapevolezza che l'opera necessita di una costante manutenzione. “Questo non deve assolutamente distogliere l'obiettivo rispetto a un sano mantenimento dell'opera ed è dovere nostro continuare a muoverci in questa direzione”, ha aggiunto.
Bongiovanni ha ricordato come già nel marzo 2024 fosse stata presentata un'interpellanza sullo stesso tema. Da allora Anas ha provveduto al rifacimento della pavimentazione stradale e RFI e realizzato un primo intervento di risanamento conservativo su alcuni elementi strutturali, in particolare nella campata sopra via San Giacomo. Interventi che, secondo il consigliere, rappresentano soltanto una prima fase.
A preoccupare sono soprattutto i numerosi punti in cui manca il copriferro, lo strato di calcestruzzo che protegge le armature metalliche. L'esposizione dei ferri alla pioggia e agli agenti atmosferici, aggravata dalle infiltrazioni provenienti dal piano stradale e dall'insufficiente smaltimento delle acque, rischia infatti di compromettere nel tempo la conservazione della struttura.
Per questo Bongiovanni ha chiesto quando RFI completerà il consolidamento del piano ferroviario e se Anas interverrà per eliminare definitivamente le infiltrazioni. “Il perdurare di questa situazione renderebbe vana tutta l'opera che RFI ha realizzato e realizzerà”, ha osservato.
Nel dibattito è intervenuto anche Paolo Armellini (Indipendenti), che ha sottolineato come la gestione condivisa tra Anas e Ferrovie dello Stato renda particolarmente complessa ogni programmazione. Con una battuta ha invitato il Comune a svolgere un ruolo di coordinamento tra i due enti: “Con l'acqua vi chiedo di fare la cabina di regia. Qui vi chiedo di fare da amministratore di condominio e aiutarli a organizzarsi per i lavori”.
Armellini ha poi richiamato il valore storico e ingegneristico del viadotto Soleri, lungo circa 800 metri e realizzato nel 1937. “È uno dei soli quattro ponti a struttura mista in tutta Italia”, ha ricordato, collegando il tema della manutenzione alla valorizzazione delle grandi opere del territorio, dalla ferrovia Cuneo-Nizza alla galleria del Tenda. Da qui la proposta di invitare Anas e RFI in commissione consiliare per illustrare programmi e prospettive.
Anche Silvano Enrici (Centro per Cuneo) ha ricostruito una lunga storia di interventi annunciati e mai completati. Ha ricordato il progetto predisposto dalla Provincia nel 2012, rimasto senza seguito prima del trasferimento della competenza ad Anas. “È dalla fine degli anni Ottanta che i giunti di dilatazione sono da rifare, sta piovendo sulla ferrovia, i ferri sono tutti esposti alla ruggine e noi stiamo rischiando di perdere un'infrastruttura perché gli anni passano”, ha affermato.
Nella replica, Serale ha spiegato che il Comune continuerà a svolgere un ruolo di raccordo tra gli enti competenti. “Il compito nostro è quello di fare veramente anche l'amministratore di condominio, perché siamo quelli che devono controllare il territorio comunale e far parlare gli enti”, ha dichiarato.
L'assessore ha inoltre annunciato che la documentazione fotografica allegata all'interpellanza sarà immediatamente trasmessa ad Anas e RFI per ulteriori verifiche, precisando che il tema è già oggetto di confronto costante nei tavoli tecnici.
In chiusura, Bongiovanni si è detto soddisfatto della tempestività con cui il Comune si è impegnato a trasmettere gli atti ai gestori dell'infrastruttura, ma ha espresso un'ultima preoccupazione: “Prendo atto della disponibilità dell'amministrazione, ma non vorrei che tutto questo restasse lettera morta, come purtroppo siamo abituati da tempo.”