Cuneo si distingue nel panorama culturale italiano per la capacità di mettere in relazione istituzioni, fondazioni, imprese e operatori attorno a una visione condivisa della città. Un modello nel quale la cultura non rappresenta un settore isolato, ma una componente essenziale dello sviluppo urbano, sociale ed economico in grado di generare partecipazione, attrattività e benessere.
Questa capacità di fare sistema è tra gli elementi valorizzati nel 22° Rapporto Annuale Federculture, che, accanto ai dati sul ruolo della cultura nei processi di rigenerazione urbana, presenta alcune delle esperienze più significative sviluppate nei territori italiani. Tra queste, illustrata oggi presso il Ministero della Cultura, figura la nuova Biblioteca della Città di Cuneo, che sarà ospitata nell’antico ospedale settecentesco di Palazzo Santa Croce, destinato a diventare un nuovo polo culturale. L’intervento non si limita al recupero architettonico di un edificio storico, ma punta a creare uno spazio aperto e accessibile, capace di sostenere nel tempo la crescita culturale della città e dell’intero territorio.
La fase principale dei lavori è stata sostenuta da circa 12,5 milioni di euro del PNRR, ai quali si aggiungono oltre 5 milioni stanziati dal Comune di Cuneo. Il nuovo polo riunirà la più antica biblioteca civica del Piemonte, con un patrimonio di oltre 350 mila volumi, punto di riferimento di una rete di 20 biblioteche civiche e 9 specializzate, al servizio di oltre 150 mila abitanti. Palazzo Santa Croce metterà a disposizione più di 12 mila metri quadrati, che comprenderanno più di 12 km lineari di scaffalature, sale di lettura e studio, spazi per mostre ed eventi, un auditorium e ambienti dedicati all’incontro e alla socialità. L’obiettivo è creare non solo una biblioteca più grande e moderna, ma un vero spazio pubblico, accessibile e inclusivo, destinato a diventare il cuore di una futura “Cittadella della cultura e dei saperi”.
"Il “sistema Cuneo” esprime una realtà culturale particolarmente ricca e articolata, nella quale soggetti pubblici e privati, istituzioni, fondazioni, imprese e operatori concorrono a costruire una visione condivisa per il territorio. Il Polo culturale Santa Croce si inserisce pienamente in questo percorso, mettendo insieme il recupero di un luogo storico, nuovi servizi e una forte attenzione alla partecipazione. Il valore di questa esperienza sta anche nella capacità di creare relazioni durature tra competenze e responsabilità diverse, facendo della cultura una leva concreta di sviluppo, coesione e benessere per la comunità. Per la prima volta, a settembre, presenteremo il Rapporto a Cuneo, insieme alla Fondazione Artea, in un contesto di grande prestigio" – dichiara Francesco Spano, Direttore Federculture.
“La scelta del Comune di Cuneo di investire oltre 20 milioni di euro, di cui due terzi provenienti da fondi PNRR, nel recupero dell'antico ospedale settecentesco per accogliere la più antica biblioteca del Piemonte è molto più di un intervento edilizio: è una scelta strategica di rigenerazione urbana che mette la cultura e il libro al centro della trasformazione della città. – dichiara Davide De Luca, direttore della Fondazione Artea – È la stessa visione che ha guidato molte delle più innovative esperienze europee, dove le nuove biblioteche sono diventate il cuore della vita civica, sociale e culturale.
Il percorso che Fondazione Artea ha costruito insieme al Comune di Cuneo nasce proprio dalla volontà di dare sostanza a questa visione. In oltre due anni abbiamo messo Cuneo in dialogo con alcune delle biblioteche pubbliche più significative d'Europa, coinvolgendo Barcellona, Gent, Oslo, Mechelen, Bruxelles, Angouleme e Aarhus, osservando come città diverse abbiano scelto di rigenerare quartieri, rafforzare la coesione sociale e creare nuove opportunità di sviluppo partendo proprio dalla biblioteca. Non si tratta di importare modelli, ma di costruire una risposta originale per Cuneo: realizzare un'infrastruttura culturale di nuova generazione, capace di connettere patrimonio, partecipazione e innovazione, evolvendo insieme alla comunità e agli stakeholder che condividono le stesse sfide, sul territorio e oltre." – dichiara Davide De Luca, Direttore della Fondazione Artea.