La maggioranza in Consiglio comunale a Cuneo ha confermato che l’Amministrazione non intende dotare la Polizia locale del taser, chiudendo – almeno per ora – la porta all’introduzione della pistola a impulsi elettrici tra gli strumenti in dotazione agli agenti. Una scelta che il capogruppo di Forza Italia, Franco Civallero, definisce "un grave errore", ribadendo la necessità di fornire agli operatori di sicurezza strumenti adeguati per affrontare situazioni potenzialmente pericolose.
L’interpellanza presentata da Civallero prendeva le mosse dall’episodio avvenuto il 4 giugno scorso in corso Giolitti, quando una donna, in evidente stato di alterazione, dopo aver infastidito alcuni passanti, aveva impugnato un frammento di vetro minacciando cittadini e forze dell’ordine. In quella circostanza, un carabiniere della Stazione di Cuneo ha utilizzato il taser per immobilizzarla, evitando – secondo il consigliere – che la situazione potesse degenerare con conseguenze più gravi.
"Rinnovo il mio più sincero ringraziamento al carabiniere che è intervenuto con grande coraggio, professionalità e spirito di servizio", afferma Civallero, sottolineando il sangue freddo dimostrato in una situazione "di estrema delicatezza". Il capogruppo azzurro esprime apprezzamento anche per i superiori del militare, «in particolare il comandante Piras», che hanno sostenuto fin dall’inizio l’operato dell’agente. Civallero richiama inoltre il giudizio del Procuratore della Repubblica, che ha definito il comportamento del carabiniere "professionalmente ineccepibile", confermando – a suo avviso – la correttezza dell’intervento.
Il consigliere critica le posizioni del segretario nazionale dei Radicali, Filippo Blengino, e della consigliera regionale Giulia Marro, che avevano messo in discussione la proporzionalità dell’uso del taser in corso Giolitti. "Ritengo del tutto inopportuno che si sia messo in dubbio un intervento che ha richiesto coraggio e senso di responsabilità", sostiene Civallero. "Prima di formulare accuse o insinuazioni occorre riconoscere il valore di chi, ogni giorno, opera per garantire la sicurezza dei cittadini in contesti ad alto rischio".
Per Civallero, quanto accaduto in corso Giolitti dimostra "l’utilità del taser quale strumento di prevenzione e di contenimento". Da qui la critica alla scelta della maggioranza: "Considero incomprensibile il rifiuto dell’Amministrazione comunale a trazione PD di dotare la Polizia locale di questo dispositivo". Il riferimento è alle esperienze già avviate in altre realtà italiane, dove il taser rappresenta "uno strumento ormai consolidato", utilizzato – sottolinea il capogruppo di Forza Italia – per "intervenire in modo efficace, riducendo i rischi sia per gli operatori sia per le persone coinvolte".
Civallero annuncia che non intende archiviare la questione: "Continuerò a sostenere questa battaglia nell’interesse della sicurezza della nostra comunità", afferma, lasciando intendere che il tema tornerà sul tavolo del Consiglio comunale, anche alla luce del dibattito nazionale sugli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine.