Riceviamo e pubblichiamo:
Buongiorno,
di ritorno da una vacanza ho percorso interamente il tratto della A33 CUNEO-ASTI dal casello di ASTI EST sino a Cuneo, già all'andata erano scaturite alcune considerazioni che sottopongo ai lettori.
Tralascio l'insensato tracciato meglio conosciuto, gia dagli anni 80 come zeta rovesciata, mi astengo inoltre dal commentare le innumerevoli volte in cui è stata inaugurata in pompa magna. ed i lavori ancora da fare.
Mi soffermo invece su due aspetti che coinvolgono questa autostrada se vogliamo così definirla, il primo nel tratto centrale che coinvolge buona parte del territorio della città di Alba presenta un sedime stradale pieno di buche, sconnessioni, senza corsie d'emergenza con pericolosi innesti della viabilità ordinaria e senza protezioni ai lati dell'autostrada (vedasi cinghiali ed altri animali). In passato la cronaca ci ricorda molti incidenti anche mortali.
Molti cittadini forse non lo sanno ma potreste essere superati non da auto di grossa cilindrata, ma da semplici trattori a cui è permesso circolare in questo tratto di autostrada, penso caso unico in Italia se non in Europa.
Inoltre a pochi chilometri dal casello di Asti Est per immettersi sulla Torino-Piacenza (pessima uscita dal tracciato e presenza di vegetazione ai lati del guardrail che per il giorno dell'inaugurazione era stato pulito) trovate su ambo i lati della strada/autostrada due Autovelox tarati sui 90 km che in questi anni hanno colpito migliaia di automobilisti.
Inoltre non intendo dimenticare che questa autostrada è tra le più care d'Italia con un sistema di pagamento a scorrimento libero, privo di barriere ( FREE FLOW ) se non si possiede il Telepass, il pagamento risulta piuttosto complicato.
Non voglio immaginare quanti sopratutto stranieri che percorrono piccoli tratti tra ALBA EST ed ASTI e dovrebbero pagare euro 2,73 risulteranno inadempienti e verranno inseguiti all'estero da parte della società autostradale per il saldo del loro debito!
Concludo osservando come ormai sia diventata una prassi consolidata da parte degli automobilisti la non accensione dei fari su autostrade e strade estraurbane (art. 152 del Codice della Strada) dove in caso di inadempienza si è soggetti ad una multa e la decurtazione di un punto sulla patente. Mi chiedo quante sanzioni secondo voi sono state comminate in Italia?
Con ogni probabilità si dovrebbero fermare tutti gli automobisti inadempienti che sono una grandissima maggioranza per cui si chiude un occhio alla faccia dell'articolo del Codice stradale e della sicurezza.
Ricordo che nell'altro secolo noi cuneesi eravamo ricordati per il fatto che viaggiavamo di giorno con le luci accese, a questo punto forse sarebbe il caso di ricordarcelo e ricordarlo a quanti viaggiamo quotidinamente sulle strade ed autostrade e a chi dovrebbe controllare.
Valter Cavallo