Attualità - 23 luglio 2026, 15:48

Sanità, il NurSind: "Turni extra a pagamento e ore straordinarie per far funzionare l'ospedale di comunità"

Davide Canetti, segretario provinciale: "Chiediamo un'immediata inversione di rotta: stop alla politica delle "toppe" e via libera a un piano straordinario di reclutamento e assunzioni stabili che restituisca dignità ai lavoratori"

​"C’era una volta la programmazione sanitaria. Oggi, all’ASL CN1, si va avanti a colpi di “progetti aziendali” ed emergenze perenni".

Così il segretario provinciale del NurSind, Davide Canetti interviene in merito all'organizzazione dei turni per la gestione delle nuove case di comunità.

"​L’ultimo documento firmato dalla Direzione delle Professioni Sanitarie per l’Ospedale di Comunità di Saluzzo è il ritratto perfetto di un sistema che ha smarrito la bussola - spiegano dalla segreteria del sindacato infermieristico -. Per coprire i turni scoperti dell'Ospedale di Comunità, l’Azienda ha lanciato un progetto che prevede il ricorso alle prestazioni aggiuntive per il personale infermieristico, mettendo sul piatto una tariffa oraria di 50 euro lordi all’ora. Un meccanismo che prevede di coprire i turni assegnando 8 ore come prestazione aggiuntiva e 4 ore rientranti nel monte ore ordinario. Si tratta di un progetto calato dall'alto ed emanato senza un reale e preventivo confronto con le rappresentanze dei lavoratori".

"​Ci troviamo di fronte a un'operazione priva di qualsiasi garanzia di stabilità futura - prosegue Canetti -. Se da un lato è cosa buona e doverosa remunerare adeguatamente le ore di lavoro richieste in più ai professionisti — risorse che tuttavia sono destinate a finire in fretta —, dall'altro lato non ci si rende conto dell'impatto devastante sul resto dell'Azienda.

​Inserendo infatti nel meccanismo anche ore da svolgere in regime ordinario, si finisce inevitabilmente per sottrarre tempo ed energie ad altre strutture e servizi dell'ASL dove, a causa dei tagli e della scopertura degli organici, le prestazioni  non sono più affatto garantite. Si sceglie di spostare il problema da un reparto all'altro, creando nuovi buchi nelle attività ordinarie per tentarne di coprire uno in emergenza".

"​Non è così che si gestisce una Sanità pubblica e non è così che si valorizza la Casa o l'Ospedale di Comunità, che dovrebbero rappresentare il futuro dell'assistenza territoriale e non l'ennesimo bacino di straordinari incentivati e compensazioni precarie - concludono dal sindacato -. ​Chiediamo un'immediata inversione di rotta: stop alla politica delle "toppe" e via libera a un piano straordinario di reclutamento e assunzioni stabili che restituisca dignità ai lavoratori, stabilità ai servizi e garanzie reali di cura a tutti i cittadini".

c.s.