Politica - 23 luglio 2026, 12:06

Sullo stadio "Attilio Bravi" l'attacco della Lega all'amministrazione di Bra: "Fondi persi e progetto a fondo graduatoria"

La consigliera Giuliana Mossino critica la collocazione oltre il seicentesimo posto nel bando per la riqualificazione dell'impianto: "Risorse pubbliche a rischio e opportunità sfumate. Sindaco e giunta diano spiegazioni alla città"

Il complesso sportivo intitolato ad Attilio Bravi, olimpionico e più volte campione italiano di salto in lungo

Torna al centro delle polemiche politiche a Bra la questione legata all'adeguamento dello Stadio "Attilio Bravi"

Dopo l'amaro campionato scorso in Serie C dell'Ac Bra – costretto a giocare le partite casalinghe a Sestri Levante per l'inidoneità della struttura e poi retrocesso in Serie D dopo i play-out contro la Torres –, arriva l'attacco dell'opposizione sulla mancata intercettazione dei fondi pubblici per la ristrutturazione dell'impianto.

A sollevare il caso è la consigliera comunale della Lega Salvini Premier Giuliana Mossino, alla luce degli esiti del bando di finanziamento per l'impiantistica sportiva: per quanto provvisoria – denuncia Mossino – la graduatoria vede il progetto presentato dal Comune di Bra posizionato oltre il seicentesimo posto, rendendo del tutto irrealistica la possibilità di ottenere i contributi.

"La graduatoria pubblicata per il bando relativo all'adeguamento dello Stadio Attilio Bravi è formalmente provvisoria, ma la posizione ottenuta dal progetto del Comune di Bra, oltre il seicentesimo posto, rende di fatto irrealistica qualsiasi possibilità di finanziamento – dichiara la consigliera Giuliana Mossino –. I numeri parlano chiaro e non possono essere ignorati. Fin dall'insediamento di questa amministrazione ho espresso perplessità sulla distribuzione delle deleghe assessorili, sostenendo che incarichi così importanti dovessero essere affidati sulla base di competenze specifiche, esperienza e capacità gestionale. Oggi, di fronte a questo risultato, credo sia legittimo chiedersi se quelle scelte abbiano garantito alla città la migliore capacità possibile di programmare, progettare e intercettare risorse pubbliche".

Oltre al mancato restyling dello Stadio Attilio Bravi, la rappresentante del gruppo Lega pone l'accento sulle risorse comunali già impiegate per la fase preliminare dell'opera.

"La questione non riguarda soltanto un finanziamento ormai fuori portata, ma la capacità dell'amministrazione di individuare i progetti giusti, valutarne concretamente le possibilità di successo e trasformare le opportunità in risultati per il territorio – prosegue la consigliera –. A questo si aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione: il municipio ha già sostenuto costi per la redazione del progetto e per il piano di fattibilità economico-finanziaria, già approvato. Se l'opera non dovesse essere realizzata, il rischio è che risorse pubbliche già investite non producano alcun beneficio per la comunità".

La critica si sposta infine sulla gestione complessiva dei finanziamenti europei e statali destinati alle opere pubbliche del territorio braidese.

"Il danno più grande è quello delle opportunità perdute: ogni bando mancato significa investimenti che non arrivano, interventi che non si realizzano e possibilità di crescita che vengono colte da altri territori – conclude l'esponente di minoranza –. Non basta partecipare ai bandi: occorre essere in grado di vincerli e di portare a casa risultati concreti. Per questo il sindaco e gli assessori competenti hanno il dovere di spiegare ai cittadini le ragioni di un risultato così penalizzante e quali iniziative intendano adottare per evitare che l'ennesimo progetto strategico per Bra rimanga sulla carta. La politica si misura sui risultati e oggi, purtroppo, il risultato è sotto gli occhi di tutti".

[Giuliana Mossino]

Redazione