Politica - 24 luglio 2026, 10:05

Ex Policlinico, si riapre il dialogo con la proprietà. Boselli: “Dopo giorni di silenzi finalmente una risposta”

In Consiglio comunale l'assessore Spedale annuncia la ripresa delle interlocuzioni per arrivare alla firma della convenzione, convocherà una commissione a settembre. Intanto Azione Cuneo rilancia con la proposta di trasformare l'area in un polo universitario per la formazione infermieristica

Dopo giorni di richieste e sollecitazioni, sul futuro dell'ex Policlinico di Cuneo arriva un primo spiraglio. Nel corso dell'ultima seduta del Consiglio comunale, l'assessore all'Urbanistica Alessandro Spedale ha confermato la ripresa delle interlocuzioni con la proprietà dell'immobile per verificare la possibilità di sbloccare una vicenda ferma da decenni e arrivare alla firma della convenzione urbanistica.

Un aggiornamento arrivato, anche se non all'ordine del giorno, dopo le incalzanti richieste del consigliere degli Indipendenti Giancarlo Boselli, che già nei giorni precedenti aveva sollecitato pubblicamente l'Amministrazione a fornire chiarimenti.

Venerdì avevo chiesto se ci fossero novità – ha detto Boselli -, ma non è arrivata alcuna risposta. Lunedì, all'inizio del Consiglio comunale, ho riproposto la questione e ancora una volta nessuno ha parlato. Solo dopo aver esposto un cartello e aver ribadito che cittadine e cittadini hanno il diritto di essere costantemente informati sugli sviluppi della vicenda, l'assessore ha finalmente fornito un aggiornamento”.

Durante la seduta, al termine della discussione di un'altra interpellanza, il consigliere aveva anche accusato la Giunta di scarsa trasparenza.

Mi aspettavo che lei e la Giunta informassero il Consiglio sulle novità dell'ex Policlinico. Le dobbiamo tirare fuori con le pinze. Volete informare la città oppure no su quello che state facendo e sulle iniziative che avete preso?”, aveva dichiarato prima che il presidente del Consiglio rinviasse la discussione ai successivi punti dell'ordine del giorno.

La risposta dell'assessore Spedale è arrivata poco dopo.

Confermo che ci sono interlocuzioni con la proprietà per verificare se esistono le condizioni per arrivare alla firma della convenzione”, ha spiegato, definendo la ripresa dei contatti uno spiraglio positivo dopo mesi di stallo.

L'assessore ha inoltre annunciato che la questione sarà affrontata in maniera approfondita in una Commissione consiliare dedicata, prevista per i primi giorni di settembre.

La vicenda è molto lunga e complessa. La Commissione sarà il luogo più adatto per ricostruire tutta la storia dell'intervento, spiegare i passaggi tecnici e confrontarsi anche con gli uffici, cosa che nei tempi del Consiglio comunale non è possibile fare”, ha precisato.

L'ex Policlinico, all'angolo tra corso Dante e via Bassignano, versa in stato di abbandono da quasi quarant'anni. Nel gennaio 2022 la Giunta aveva approvato il piano di recupero dell'edificio, che prevedeva la realizzazione di 28 alloggi e spazi terziari, ma la convenzione urbanistica non è mai stata sottoscritta a causa del venir meno della disponibilità del soggetto attuatore ad avviare i lavori.

Proprio mentre in Consiglio si riaccendeva il dibattito, è arrivata anche una proposta alternativa da parte di Azione Cuneo.

Il segretario cittadino Nicolò Musso e il vice segretario Andrea Calosso hanno infatti avanzato l'idea di trasformare l'ex Policlinico in un Centro universitario di eccellenza nazionale dedicato ai master e alle specializzazioni infermieristiche.

Secondo il progetto, la struttura potrebbe ospitare contemporaneamente tra 150 e 250 studenti, con sei aule didattiche, laboratori di simulazione sanitaria, spazi dedicati alla telemedicina e una residenza universitaria da 80 a 120 posti letto, sfruttando la vicinanza con l'ospedale Santa Croce e Carle.

Siamo consapevoli dei vincoli tecnici e finanziari che il Comune dovrebbe affrontare per un eventuale esproprio pubblico - spiegano Musso e Calosso - ma crediamo sia il momento di costruire una terza via attraverso un partenariato pubblico-privato o una fondazione universitaria, coinvolgendo Regione e Ministero. L'obiettivo è trasformare un edificio simbolo del degrado in un'infrastruttura strategica per i giovani, l'università e la sanità”.

Una proposta che, almeno per il momento, resta distinta dall'iter urbanistico in corso. La priorità dell'Amministrazione rimane infatti verificare se le interlocuzioni con la proprietà possano concretizzarsi nella firma della convenzione già prevista dal piano di recupero.

Per Boselli, però, il primo risultato è stato ottenere finalmente un aggiornamento pubblico.

Le cittadine e i cittadini hanno diritto a essere informati costantemente su una vicenda che riguarda un edificio simbolo della città. Per questo abbiamo insistito e continueremo a chiedere che ogni sviluppo venga comunicato con la massima trasparenza”.

La Commissione annunciata per l'inizio di settembre sarà il prossimo banco di prova per capire se il dialogo riaperto con la proprietà potrà davvero tradursi in un'accelerazione del recupero dell'ex Policlinico o se, ancora una volta, la vicenda rischierà di rimanere bloccata nello stallo che la accompagna ormai da decenni.

Sara Aschero