Si è concluso giovedì 16 luglio a Demonte il ciclo di incontri dedicati allo shiatsu, inserito nel progetto “Semi di Cura” rivolto ai caregiver di persone con malattie neurodegenerative.
L’iniziativa, promossa dall’Unione Montana Valle Stura in collaborazione con le cooperative Emmanuele e Proposta 80, ha visto il coinvolgimento degli operatori volontari della Scuola Gi-Shiatsu di Cuneo, guidati da Gisella Bongiovanni.
Nel corso dei quattro appuntamenti, i partecipanti hanno potuto sperimentare un percorso di ascolto del corpo e di benessere condiviso, in un clima di accoglienza e fiducia. Un’esperienza che è andata oltre l’aspetto puramente tecnico, trasformandosi in un’occasione di incontro e relazione autentica.
Molti i riscontri positivi emersi durante gli incontri. "Pensavo di sentire male e invece ho sentito solo benessere", ha raccontato una partecipante. "Mi ha fatto bene al fisico e anche allo spirito. E poi venire qui è un motivo per uscire di casa, incontrare persone, stare insieme", ha aggiunto un’altra. Testimonianze che evidenziano l’importanza di creare spazi dedicati a chi vive quotidianamente l’impegno della cura.
Il percorso ha messo in luce anche il valore relazionale dello shiatsu, inteso non solo come tecnica, ma come forma di ascolto reciproco. "È merito nostro se ci lasciamo andare, ma è anche merito vostro se riuscite a farci rilassare", ha osservato uno dei partecipanti, sottolineando la dimensione condivisa dell’esperienza.
Incontri come questi hanno contribuito a creare una piccola comunità, fatta di fiducia, emozioni e sostegno reciproco. Un risultato significativo, che conferma come, anche nelle situazioni di fragilità, la relazione possa rappresentare uno degli strumenti di cura più efficaci.