Il futuro del teleriscaldamento di Alba entra nella fase decisiva. Con la variazione di bilancio il Comune ha previsto uno stanziamento di 48.800 euro per affidare un supporto tecnico e amministrativo agli uffici chiamati a predisporre la futura gara per la gestione del servizio, in vista della scadenza dell'attuale concessione prevista il prossimo anno. Una scelta che l'Amministrazione considera strategica per accompagnare uno dei passaggi più delicati degli ultimi anni per il sistema energetico cittadino.
A illustrare il quadro è stato l'assessore al Bilancio Luigi Garassino nel corso della Terza Commissione consiliare.
"Prevediamo una somma di 48.800 euro per avviare uno studio e avere un supporto tecnico-amministrativo per i nostri uffici per quanto riguarda la gara della gestione del teleriscaldamento. Il prossimo anno scade la concessione e abbiamo già avviato una serie di attività di studio e approfondimento."
Il nodo principale riguarda il futuro della centrale di cogenerazione di Alba Power. Con la conclusione della concessione è infatti prevista la sua dismissione, uno scenario destinato a cambiare radicalmente il funzionamento del servizio.
"Ci ritroveremo a dover far ripartire un servizio strategico per la città senza avere uno dei due elementi fondamentali. Il teleriscaldamento è fatto di una rete e di centrali per la fornitura del calore; in questo caso ci ritroveremo soltanto con la rete."
L'assessore ha spiegato che Ferrero, proprietaria della centrale attraverso Alba Power, ha manifestato l'intenzione di dismettere l'impianto senza sostituirlo con una nuova centrale analoga, nell'ambito della riorganizzazione energetica dello stabilimento e del futuro riutilizzo produttivo dell'area oggi occupata dall'impianto.
Ma l'obiettivo dell'Amministrazione non è semplicemente sostituire la centrale esistente. Rispondendo a una domanda del consigliere Domenico Boeri, Garassino ha spiegato che il Comune intende cogliere questa fase di transizione per ripensare complessivamente il sistema.
"Non immaginiamo la riproposizione meccanica della situazione attuale, ovvero un impianto di cogenerazione alimentato a gas. Vorremmo capire se esistono alternative, in tutto o in parte, rispetto a questa impostazione."
Lo studio dovrà quindi valutare non solo nuove modalità di produzione del calore, ma anche possibili innovazioni nella rete di distribuzione. Garassino ha richiamato le esperienze sviluppate nel Nord Europa, dove si stanno diffondendo reti a bassa temperatura, caratterizzate da minori dispersioni energetiche e integrate con pompe di calore installate nei singoli edifici per riportare l'acqua alla temperatura necessaria.
"Ci sono possibilità molto interessanti per un'evoluzione di questo servizio, che è strategico per la città. Lo stanziamento che facciamo con questa variazione di bilancio è un passaggio fondamentale proprio per analizzare le diverse possibilità che abbiamo a disposizione."
L'Amministrazione ritiene comunque inevitabile una fase di transizione. "Sarà necessaria una proroga della concessione. Le tempistiche, sia dal punto di vista tecnico sia da quello amministrativo, sono troppo strette." L'assessore ha inoltre precisato che l'incarico sarà affidato attraverso una procedura a evidenza pubblica, mentre sono già in corso confronti preliminari con alcuni tecnici per definire l'impostazione del lavoro.