Curiosità - 28 luglio 2026, 16:00

Niente Oktoberfest a Cuneo? Roccavione si candida. Il sindaco Giraudo: "Lo facciamo noi"

Il Comune mette sul tavolo palazzetto e aree per ospitare la manifestazione, anche in una versione ridotta. Ma il tempo stringe e il primo cittadino sa che non è possibile riproporre una manifestazione sullo stile del passato. E allora pensa ad una sorta di 'mega sagra paesana'

Paolo Giraudo: "Siamo pronti ad ospitare l'Oktoberfest 2026"

L'Oktoberfest potrebbe trovare una nuova casa a Roccavione. 

Dopo la conferma che quest'anno la storica manifestazione del capoluogo non si svolgerà, il Comune guidato dal sindaco Paolo Giraudo ha deciso di avanzare una proposta agli organizzatori, mettendo a disposizione strutture e aree comunali per consentire la prosecuzione dell'evento già dal 2026.

"È davvero un peccato che quest'anno non si svolga una manifestazione importante come l'Oktoberfest - afferma Giraudo in un comunicato stampa inviato alle redazioni dei giornali -. Come accade per qualsiasi grande evento, può piacere oppure no, ma sarebbe difficile non riconoscere ciò che ha rappresentato in questi anni: un appuntamento capace di attirare e intrattenere un pubblico proveniente non soltanto da Cuneo e dalle vallate, ma anche dal resto della provincia e dalle regioni vicine".

L'amministrazione comunale, dopo un confronto interno, ha deciso di manifestare la propria disponibilità. "Mi sono confrontato con il vicesindaco e con tutta la mia amministrazione e ci sentiamo di rivolgere una proposta molto chiara agli organizzatori: a Roccavione saremmo lieti di mettere a disposizione i nostri spazi per provare a realizzare l'evento".

Tra le strutture individuate figura il palazzetto polivalente dell'ex bocciofila, che può ospitare circa 600 persone. Nelle immediate vicinanze sono inoltre presenti aree che consentirebbero l'installazione di tensostrutture, ampliando significativamente la capienza e offrendo ulteriori possibilità organizzative.

Ma il tempo stringe e Giraudo sa che non è possibile riproporre una manifestazione sullo stile del passato.  E allora pensa ad una sorta di 'mega sagra paesana': "Perché non valutare per il 2026 una versione più concentrata, magari durante un fine settimana lungo oppure articolata su quattro o cinque giornate? Sarebbe comunque un modo per non interrompere completamente la storia dell'evento e per mantenere vivo l'appuntamento con il pubblico".

Il Comune si dice pronto ad avviare fin da subito un confronto con gli organizzatori, nel rispetto delle necessarie verifiche tecniche, organizzative e autorizzative. "Noi ci siamo, con i nostri spazi e con la volontà di collaborare. Se gli organizzatori dell'Oktoberfest Cuneo vorranno contattarci, saremo felicissimi di incontrarli anche nei prossimi giorni, perché sappiamo che il tempo stringe. Non vogliamo lanciare una provocazione destinata a rimanere sui giornali, ma mettere sul tavolo una disponibilità reale".

Per Giraudo, manifestazioni di questa portata rappresentano un'opportunità per l'intero territorio. "Piacciano oppure no, costituiscono un arricchimento per tutti. Le amministrazioni dovrebbero lavorare per crearne e attrarne sempre di più, collaborando con chi investe tempo, risorse e professionalità nella loro organizzazione. Perderle e rimandare tutto all'anno successivo non può essere considerato un risultato soddisfacente. Se Roccavione può contribuire a evitare che nel 2026 si spenga completamente questa esperienza, noi siamo pronti a fare la nostra parte".

redazione