Nel corso del Question Time in Consiglio regionale, la consigliera Giulia Marro ha chiesto alla Giunta il ripristino integrale dello stanziamento iniziale destinato al Fondo regionale per la montagna, pari a 10 milioni e 383 mila euro, ridotto di un milione nel 2026.
Il Fondo rappresenta il principale strumento di sostegno alle Unioni montane e finanzia attività fondamentali come il personale, la progettazione, i servizi, la manutenzione e il presidio del territorio.
"La Giunta ha risposto che il milione tagliato quest'anno verrà spostato sul 2027 e accompagnato da un ulteriore milione, assicurando che l'operatività delle Unioni montane e del personale sarà comunque garantita", spiega Marro.
Una risposta che la consigliera accoglie con cautela: "Prendiamo atto dell'impegno, ma alle promesse di questa Giunta abbiamo imparato a non affidarci senza verifiche. Vigileremo perché le somme annunciate vengano davvero stanziate e perché il rinvio non comprometta la programmazione degli enti. Nel frattempo presenterò un emendamento alla variazione di bilancio, in discussione in questi giorni, per rimettere già nel 2026 quel milione al suo posto".
Marro sottolinea anche una questione politica più ampia: "Questa Giunta sembra guardare troppo spesso alla montagna o come a un parco giochi sul quale seminare neve artificiale, destinando decine di milioni al sistema sciistico, oppure come a una riserva dalla quale estrarre acqua, energia e altre risorse. Eppure, mentre si trovano fondi per il sistema neve, non si interviene in modo strutturale sui canoni per l'imbottigliamento delle acque minerali e si riducono le risorse destinate proprio ai territori dai quali quell'acqua viene prelevata".
"Abbiamo un'idea diversa – conclude –. La montagna è prima di tutto un luogo abitato: servono servizi, trasporti, sanità, scuole, manutenzione, prevenzione del dissesto, lavoro e opportunità. Non può essere valorizzata solo quando produce profitto per qualcuno, ma deve essere sostenuta ogni giorno con risorse certe. Se il milione è necessario nel 2027, lo è anche oggi. Per questo chiediamo che venga ripristinato subito".














