Una Consulta più aperta, con uno statuto aggiornato e la possibilità di accogliere nuove organizzazioni anche nel corso del mandato. Sono le principali novità contenute nella proposta di modifica dello Statuto della Consulta comunale per le Pari Opportunità, esaminata dalla IV Commissione consiliare permanente e destinata ad approdare all'esame del Consiglio comunale.
A illustrare il provvedimento è stata l'assessora Donatella Croce, spiegando che la revisione nasce da un lavoro condiviso tra la Commissione Statuto e Regolamento della Consulta, l’Assemblea e gli uffici comunali.
"La Consulta è stata istituita nel 1994 e lo statuto era stato revisionato nel 2005. L'aspetto più importante riguarda la possibilità di nuovi ingressi durante la consiliatura. Nelle altre consulte comunali questa possibilità era già prevista, mentre nella Consulta Pari Opportunità no", ha spiegato Croce.
La modifica introduce infatti la possibilità, per organizzazioni che operano sul territorio comunale e condividono le finalità della Consulta, di presentare domanda di ammissione anche dopo il bando iniziale e l'insediamento dell'organismo, seguendo una procedura disciplinata dal nuovo articolo 4 dello Statuto.
La proposta interviene anche su altri aspetti, aggiornando finalità e funzionamento della Consulta. Tra le novità figurano un maggiore riferimento alla promozione della cultura delle pari opportunità, al contrasto delle discriminazioni e della violenza, alla valorizzazione delle differenze di genere, all'educazione nelle scuole, alla costruzione di reti con il mondo associativo e alla possibilità di svolgere le riunioni anche in modalità telematica o mista.
Dal punto di vista organizzativo viene inoltre modificata la tempistica per l'avvio della Consulta dopo l'insediamento del nuovo Consiglio comunale. Il termine per l'emanazione del bando passa infatti da 45 a 90 giorni, così da consentire alla nuova amministrazione di completare le procedure necessarie, mentre il nuovo statuto prevede che la Consulta venga insediata entro 120 giorni dall'inizio della legislatura.
Nel corso della Commissione è stata accolta anche una proposta del consigliere Lorenzo Paglieri, finalizzata a chiarire il procedimento di ammissione dei nuovi componenti. La modifica prevede che l'Assemblea della Consulta formuli una proposta di accoglimento o di rigetto delle domande, lasciando al sindaco il provvedimento formale di nomina previsto dall'articolo 5 dello Statuto, così da evitare possibili sovrapposizioni tra i due passaggi. La proposta è stata condivisa dall'assessora Croce e sarà recepita nel testo che approderà in Consiglio comunale.
L'assessora ha infine annunciato una modifica tecnica all'articolo 1, concordata con gli uffici, che eliminerà il riferimento a leggi regionali ormai abrogate. Il nuovo testo richiamerà in modo generale le vigenti normative nazionali ed europee in materia di pari opportunità, evitando così futuri aggiornamenti dovuti a modifiche legislative