Cambiamento ai vertici della sanità locale: il dottor Enrico Daneluzzo è il nuovo direttore della Struttura Complessa di Psichiatria dell’Asl Cn2.
La nomina, con decorrenza dallo scorso 1° luglio, rappresenta il naturale approdo di un percorso professionale interamente dedicato alla salute mentale e maturato all’interno dell’azienda sanitaria di Alba e Bra, dove il medico ha contribuito negli anni allo sviluppo dei servizi ospedalieri e territoriali.
La formazione del dottor Daneluzzo affonda le radici nell’Università degli Studi dell'Aquila, dove si è laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 1993 per poi conseguire la specializzazione in Psichiatria con il massimo dei voti. Durante gli studi ha frequentato la cattedra di Clinica Psichiatrica diretta dal professor Massimo Casacchia ed è stato research fellow al Department of Pharmacology dell'Università di Maastricht, nei Paesi Bassi.
Dopo un'esperienza alla casa di cura Villa Serena di Città Sant'Angelo (Pescara), nel luglio 2002 è entrato nel Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl Cn2. Il suo percorso in azienda lo ha visto vicario del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dal 2008 al 2017, responsabile della struttura semplice Spdc dal 2018 e, dall’agosto 2025, direttore facente funzioni della Struttura Complessa di Psichiatria. Autore di pubblicazioni scientifiche su disturbi psicotici e neuroscienze, il professionista ha sempre affiancato all'attività clinica un costante impegno nella ricerca e nell'aggiornamento.
“La salute mentale è oggi uno degli ambiti più complessi e delicati della sanità pubblica e richiede professionisti capaci di coniugare competenza clinica, capacità organizzativa e sensibilità umana” – dichiara la dottoressa Paola Malvasio, direttore generale dell’Asl Cn2 –. “Il dottor Daneluzzo conosce profondamente la nostra realtà e il nostro territorio, ha maturato una lunga esperienza all’interno del Dipartimento di Salute Mentale e saprà guidare la Struttura Complessa di Psichiatria, valorizzando il lavoro dell’équipe multidisciplinare e sviluppando ulteriormente l’integrazione tra ospedale, territorio e rete dei servizi”.
“Mi avvicino a questo incarico con grande senso di responsabilità e con la consapevolezza che i risultati raggiunti in questi anni sono il frutto del lavoro quotidiano di tanti professionisti – afferma il dottor Enrico Daneluzzo –. La Psichiatria è una disciplina che richiede competenze diverse, collaborazione costante e una forte capacità di ascolto. Il mio impegno sarà quello di continuare a investire nella qualità dell’assistenza, nella presa in carico personalizzata delle persone con disturbo mentale e nel rafforzamento dei percorsi di collaborazione con i servizi territoriali, le famiglie e tutte le realtà che, insieme a noi, operano per favorire il recupero e l’inclusione sociale”.
La Struttura Complessa di Psichiatria garantisce la continuità assistenziale attraverso il Centro di Salute Mentale, lo Spdc, le strutture residenziali, semiresidenziali e i percorsi riabilitativi complessi. Un'attività fondamentale testimoniata dai numeri del 2025, anno in cui sono state erogate 6.079 visite psichiatriche, 2.216 colloqui psicologici, 23.799 prestazioni infermieristiche, 2.618 interventi educativi, 1.161 interventi di riabilitazione psichiatrica e 6.144 prestazioni da parte delle assistenti sociali.
“Il dottor Daneluzzo è uno psichiatra dalla consolidata esperienza clinica e dalla riconosciuta capacità professionale e organizzativa. Sono certo che saprà svolgere al meglio anche questo nuovo incarico direttivo – aggiunge il dottor Ruggero Gatti, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl Cn2 –. Insieme a lui e ai direttori della Psicologia, della Neuropsichiatria Infantile e delle Professioni Sanitarie siamo già al lavoro per sviluppare progetti condivisi e percorsi di collaborazione integrati. Un'attenzione particolare sarà rivolta ai pazienti che affrontano la cosiddetta 'transizione', cioè il passaggio dall'età adolescenziale all'età adulta, momento delicato in cui cambiano i servizi di riferimento, con l'obiettivo di garantire continuità assistenziale ed essere sempre più vicini ai ragazzi”.
Nei prossimi mesi la struttura coordinata dal dottor Daneluzzo proseguirà il piano di sviluppo focalizzandosi su integrazione tra ospedale e territorio, diagnosi precoce e promozione di iniziative di sensibilizzazione contro lo stigma che ancora circonda la salute mentale.