Attualità - 31 luglio 2026, 12:58

Protocollo contro lo sfruttamento lavorativo in viticoltura: la Provincia rinnova il proprio impegno accanto ai Comuni

Il vicepresidente Antoniotti ha sottoscritto in Prefettura il Protocollo per promuovere lavoro regolare, accoglienza dignitosa e trasporti per i lavoratori stagionali di Alba, Langhe e Roero

Rafforzare la rete istituzionale per prevenire situazioni di sfruttamento lavorativo nel comparto vitivinicolo e promuovere condizioni di lavoro, accoglienza e mobilità rispettose della dignità delle persone. È questo l'obiettivo del Protocollo d'intesa sottoscritto in Prefettura dal vicepresidente della Provincia di Cuneo, Massimo Antoniotti, insieme agli altri enti e soggetti del territorio.

L'accordo coinvolge Prefettura, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Comuni, Unioni di Comuni, Camera di Commercio, Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali, con l'obiettivo di affrontare in modo strutturato le criticità che possono emergere nei periodi di maggiore richiesta di manodopera agricola, in particolare durante la vendemmia.

Tra le finalità del Protocollo figurano l'emersione di eventuali situazioni di sfruttamento lavorativo, il sostegno a percorsi di lavoro regolare, l'individuazione di soluzioni abitative temporanee dignitose per i lavoratori stagionali e la promozione di adeguati servizi di trasporto. Il documento introduce inoltre, in via sperimentale, un sistema di qualificazione etico-legale volontario per valorizzare le aziende che adottano comportamenti virtuosi e garantiscono condizioni corrette di impiego.

«Il contrasto a ogni forma di sfruttamento lavorativo e la tutela della dignità delle persone rappresentano valori fondamentali per le nostre comunità» sottolinea il vicepresidente Massimo Antoniotti. «La Provincia sostiene questo percorso mettendosi a disposizione dei Comuni e favorendo il raccordo tra le istituzioni. Anche su tematiche che non rientrano direttamente nelle competenze dell'ente, riteniamo importante contribuire alla costruzione di risposte condivise quando sono in gioco la coesione sociale e la qualità del nostro territorio».

L'iniziativa si inserisce nel percorso avviato negli ultimi anni nell'area di Alba, Langhe e Roero e rafforza una collaborazione che punta a coniugare la competitività di uno dei comparti economici più importanti della Granda con il rispetto dei diritti e della legalità.

c.s.