Attualità - 31 luglio 2026, 13:24

Reperti bellici e resti di ossa sulle vette dell’Alta Valle Maira: il ritrovamento di due alpinisti [FOTO E VIDEO]

La scoperta a tremila metri di altitudine, nei pressi del Col des Terres Jaunes. I carabinieri hanno recuperato frammenti ossei, bossoli e una gavetta perforata

Nelle foto gli oggetti e il luogo del ritrovamento

Singolare ritrovamento quello avvenuto lo scorso sabato 3 luglio ad opera di due alpinisti, Marcello Gallucci, 39enne ingegnere residente a Parabiago, nel Milanese, e l’amico Diego Carpini, di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno, Toscana.

Erano partiti da Chiappera, diretti alla volta del Brec de Chambeyron (3.389 m), sul confine italo-francese. Raggiunta la vetta mediante un’ascesa durata cinque ore, stavano tornando a valle quando, in un luogo vicino al Col des Terres Jaunes, presso una cresta della montagna a circa 3mila metri di altitudine, si sono imbattuti in un bossolo, rinvenuto per caso nei pressi quella che effettivamente si presentava come una piccola fortificazione realizzata con bassi muretti di pietre. Una postazione di vedetta, probabilmente

In quel posto certamente poco frequentato hanno così rinvenuto diverso scatolame arrugginito. Quindi altri oggetti e poi due ossa umane: quello che sembra un pezzo di omero e una vertebra. Un’altra dozzina di frammenti ossei – per un totale di 14 – si trovavano poco lontani.

Tornati a valle i due alpinisti hanno segnalato il ritrovamento ai Carabinieri della Stazione di Acceglio, competenti territorialmente, affinché potessero organizzarne il recupero. "Oltre alla curiosità storica ci sembrava giusto segnalarlo alle autorità affinché si potesse organizzare un recupero e una sepoltura per quelli che sembrano a tutti gli effetti resti umani. Secondo quanto riferito dagli stessi militari queste montagne al confine tra Italia e Francia furono sede di fortificazioni ad opera di una divisione dell’esercito proveniente da Forlì e teatro di scontri a fuoco avvenuti nella prima fase del secondo conflitto mondiale", spiega Marcello Gallucci.

IL VIDEO

Su richiesta dei Carabinieri l’alpinista lombardo oggi è tornato ad Acceglio affinché potesse indicare loro l’esatto luogo del ritrovamento. "In ultimo non è stato possibile tornare sul posto in elicottero, come inizialmente prospettato, ma ho indicato loro l’esatta posizione mediante una cartina e sono stati bravi a individuarla esattamente.  Il loro sopralluogo ha portato al recupero di diversi altri oggetti, tra i quali tre o quattro bossoli, una gavetta perforata da un proiettile e una scheggia di artiglieria".

Toccherà ora all’Arma compiere ricerche del caso per datare quei resti e risalire alla loro origine.

Nelle foto gli oggetti e il luogo del ritrovamento

Nelle foto gli oggetti e il luogo del ritrovamento

Nelle foto gli oggetti e il luogo del ritrovamento

Nelle foto gli oggetti e il luogo del ritrovamento

Nelle foto gli oggetti e il luogo del ritrovamento

Nelle foto gli oggetti e il luogo del ritrovamento

Nelle foto gli oggetti e il luogo del ritrovamento

Nelle foto gli oggetti e il luogo del ritrovamento

Nelle foto gli oggetti e il luogo del ritrovamento

Nelle foto gli oggetti e il luogo del ritrovamento