Politica - 31 luglio 2026, 19:05

"Alba è settima tra le città medie più dinamiche d’Italia": lo dice uno studio che sarà analizzato dal Comune

L’indagine della Fondazione B.Live considera indicatori economici, demografici e occupazionali. Il sindaco Alberto Gatto: "Dopo la pausa estiva incontreremo gli autori e condivideremo i dati con il Consiglio comunale"

– Non soltanto un riconoscimento da celebrare, ma una base di dati da approfondire per orientare le future politiche di sviluppo della città. Il capogruppo del Partito Democratico Luciano Giri ha portato in Consiglio comunale lo studio della Fondazione B.Live che colloca Alba al settimo posto tra le città italiane di medie dimensioni più dinamiche.

L’indagine, pubblicata sull’inserto Affari & Finanza di Repubblica, ha analizzato 260 Comuni con una popolazione compresa tra 30 mila e 100 mila abitanti, incrociando indicatori economici, demografici e occupazionali. Alba risulta inoltre la prima e unica città piemontese presente nelle prime dieci posizioni della graduatoria.

Illustrando l’interrogazione, Giri ha sottolineato soprattutto il valore conoscitivo dello studio, evitando di attribuirne il risultato a una singola Amministrazione.

"È una grande soddisfazione, ma il mio interesse non è mettere il cappello su questo risultato. Non è il frutto di oggi o di ieri, ma dello sviluppo che Alba ha avuto, direi, dal secondo dopoguerra in poi", ha osservato.

Secondo il consigliere, l’elemento più utile è rappresentato dalla varietà dei parametri considerati.

"La classifica non è stata costruita sulla base di un unico indicatore, come il reddito o l’occupazione, ma attraverso un’analisi articolata. Avere a disposizione questi dati può offrire all’Amministrazione suggerimenti, indicazioni e nuove opportunità di conoscenza", ha aggiunto.

Nella risposta, il sindaco Alberto Gatto ha confermato di essere già stato contattato dalla Fondazione B.Live, che gli ha trasmesso l’articolo e proposto un incontro per illustrare in modo più dettagliato i risultati dell’indagine.

"La Fondazione mi ha scritto il giorno successivo alla pubblicazione. I suoi rappresentanti e i professionisti che hanno realizzato lo studio hanno chiesto un appuntamento per presentarci in maniera più puntuale le risultanze del lavoro", ha spiegato.

L’incontro dovrebbe svolgersi dopo la pausa ferragostana. Una volta ricevuto il materiale completo, il sindaco intende metterlo a disposizione dell’assemblea cittadina.

"Sarà mia cura acquisire i dati che ci verranno condivisi e trasmetterli a chi ne farà richiesta, compreso l’intero Consiglio comunale. Potremo analizzarli e considerarli nella definizione delle politiche di sviluppo future della città e del territorio", ha dichiarato Gatto.

Il primo cittadino ha condiviso la lettura proposta da Giri, riconducendo il risultato a un percorso storico più ampio rispetto alla sola attività amministrativa degli ultimi anni.

"Non credo che questo riconoscimento riguardi esclusivamente l’attuale Amministrazione. È il frutto di un percorso virtuoso iniziato nel secondo dopoguerra, ma anche del dinamismo dell’intero territorio", ha sottolineato.

Alla base del posizionamento di Alba, secondo il sindaco, vi sono soprattutto la solidità del sistema produttivo e la capacità di generare occupazione e opportunità.

"La città e il suo territorio possono contare su imprese e su un tessuto socioeconomico molto forte. I dati occupazionali sono sotto gli occhi di tutti. Sarà interessante entrare nel dettaglio dello studio e ragionare insieme sui risultati, per ambire ancora più in alto", ha affermato.

L’obiettivo, ha concluso Gatto, sarà utilizzare l’indagine per rafforzare la capacità del territorio di accogliere e trattenere persone, professionalità e investimenti.

"Dobbiamo continuare a creare opportunità di sviluppo per le aziende, ma anche per le persone che hanno scelto non soltanto di vivere qui, ma anche di lavorarci".

d.v.