Attualità - 01 agosto 2026, 13:35

Fulmine provoca un incendio nei boschi sopra Valdieri: intervento nella notte di Vigili del Fuoco e Aib [FOTO]

Alle verifiche partecipa anche Eurodrone, azienda di Massimo Perotti specializzata in attività di monitoraggio aereo. La società collabora con il Parco Naturale Alpi Marittime utilizzando droni dotati di termocamere e sistemi a infrarossi, capaci di individuare differenze di temperatura e punti caldi non visibili a occhio nudo

Un incendio boschivo si è sviluppato nella notte tra venerdì 31 luglio e sabato 1° agosto sulle montagne sopra Valdieri, in una zona particolarmente ripida e difficile da raggiungere. Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero state provocate da un fulmine che, durante il forte temporale abbattutosi sulla Valle Gesso, ha colpito la cima di un pino.

L’incendio è stato localizzato nei pressi della zona della Piastra, poco prima del santuario della Madonna del Colletto e quasi all’altezza dell’abitato di San Lorenzo. Inizialmente dalla valle era visibile soltanto una colonna di fumo. Con il calare della notte, il bagliore delle fiamme ha reso più chiara la situazione, facendo scattare diverse segnalazioni alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco.

Sul posto sono intervenute una squadra dei Vigili del Fuoco di Cuneo e le squadre dell’Antincendio Boschivo. I mezzi hanno raggiunto le vicinanze del santuario della Madonna del Colletto, poi gli operatori hanno proseguito a piedi lungo un sentiero per arrivare al punto interessato. La zona, molto ripida e boscata, ha reso particolarmente impegnative le operazioni.

Una volta raggiunto il focolaio, le squadre hanno lavorato per soffocare le fiamme utilizzando anche la terra. Il temporale aveva fortunatamente bagnato il terreno e la vegetazione, limitando il rischio che l’incendio potesse propagarsi su un’area più vasta.

Il sindaco di Valdieri Guido Giordana è rimasto sul posto fino alle 4, seguendo direttamente l’evolversi della situazione e mantenendo i contatti con le squadre impegnate.

"Desidero ringraziare i Vigili del Fuoco, le squadre AIB e tutte le persone che sono intervenute con grande tempestività – dichiara il sindaco –. Un ringraziamento particolare va al consigliere comunale Emanuele Lovera, che si è portato subito nella zona per verificare se l’incendio fosse raggiungibile e ha fornito indicazioni importanti alle squadre. Grazie anche all’ex sindaco Emanuel Parracone e a quanti hanno collaborato durante la notte. La rapidità dell’intervento è stata decisiva".

Il monitoraggio è proseguito anche questa mattina al fine di controllare la presenza di eventuali punti ancora caldi. Le fiamme possono infatti continuare a muoversi sotto lo strato superficiale del terreno e riemergere anche a distanza di ore.

"La situazione è sotto controllo, tuttavia manterremo alta l’attenzione per tutta la giornata – aggiunge il sindaco –. In montagna è importante verificare che non restino tronchi, radici o parti di vegetazione ancora incandescenti, capaci di riaccendere il fuoco. Continueremo quindi a collaborare con il Parco e con gli operatori specializzati al fine di eliminare in modo definitivo il pericolo".

Alle verifiche partecipa anche Eurodrone, azienda di Massimo Perotti specializzata in attività di monitoraggio aereo. La società collabora con il Parco Naturale Alpi Marittime utilizzando droni dotati di termocamere e sistemi a infrarossi, capaci di individuare differenze di temperatura e punti caldi non visibili a occhio nudo. Questi strumenti vengono impiegati anche per la sicurezza del territorio, il contrasto ai reati ambientali, il controllo legato alla peste suina africana e la ricerca di animali.

"Effettueremo nuovi voli sulla zona interessata per individuare eventuali temperature anomale e comunicare con precisione alle squadre dove intervenire – spiega Massimo Perotti, titolare di Eurodrone – La termocamera permette di vedere ciò che da terra può sfuggire, soprattutto quando il calore rimane sotto la vegetazione o all’interno dei tronchi. Il nostro compito è fornire indicazioni rapide e affidabili, contribuendo a evitare che l’incendio possa ripartire".

Nel corso delle ultime ore alcuni focolai avrebbero ripreso vigore, probabilmente alimentati dal vento che sta interessando la zona e che, secondo le prime informazioni, soffierebbe con raffiche fino a 40 chilometri orari.

Il terreno ripido, la presenza di vegetazione e il calore rimasto sotto la superficie hanno favorito la ripartenza delle fiamme. La situazione viene costantemente monitorata dalle squadre presenti sul territorio e attraverso i droni dotati di termocamere, utili per localizzare anche i punti caldi non visibili a occhio nudo.

"Questa mattina sembrava che tutto si fosse risolto, invece il vento ha contribuito a riattivare alcuni focolai – ha comunicato il sindaco di Valdieri – Nel pomeriggio è previsto l’arrivo degli elicotteri, che effettueranno diversi lanci d’acqua sull’area interessata per bagnare il terreno, spegnere le fiamme e cercare di eliminare definitivamente ogni possibile pericolo. Continuiamo a seguire la situazione con grande attenzione e invitiamo tutti a non avvicinarsi alla zona, così da non ostacolare il lavoro delle squadre impegnate".

L’intervento dall’alto dovrebbe permettere di raggiungere anche i punti più impervi e difficilmente accessibili da terra. Le prossime ore saranno decisive per mettere definitivamente in sicurezza l’intera area.

redazione