Curiosità - 01 agosto 2026, 10:56

Al Caffè letterario si legge "La funzione dell'orgasmo", questo sconosciuto da 1 donna su 5

In occasione della Giornata mondiale dell'orgasmo, nata per pensare alla sessualità, senza paure

Agosto, marito mio (o moglie mia) non ti conosco. Per molti iniziano le vacanze, con più tempo da dedicare soprattutto all'amore. Che siate single o in coppia, riscoprire il piacere sessuale è una tappa importante per il proprio benessere psico-fisico oltre che per mantenere in vita una relazione.

Per questo motivo è nata la Giornata mondiale dell'orgasmo, unico fenomeno ad avere ben due ricorrenze in suo onore, una in estate (il 31 luglio) e l'altra in concomitanza con il solstizio d'inverno (il 21 dicembre).

Per molte donne (per non parlare degli uomini) l'orgasmo è un'entità misteriosa. Molte ne ignorano l'esistenza, altre dubitano di averlo trovato, altre ancora lo ritengono semplicemente un argomento tabù. Secondo una ricerca effettuata da un sito di incontri americano, 1 donna su 5 dichiara di non aver mai raggiunto il massimo piacere o di averlo provato raramente.

Sempre in base alla stessa ricerca, risulta che sono molte le donne che fingono tra le lenzuola: una su 10 dichiara di farlo sempre, il 73% di averlo fatto almeno una volta. Inoltre, l'85% delle donne è convinta che il partner non sia in grado di riconoscere un orgasmo finto da uno vero (celebre la scena di Meg Ryan nel film Harry ti presento Sally).

Mentre decine di scienziati in tutto il mondo si affannano per stabilire se esista davvero il fantomatico punto G e ad individuarne l'esatto posizionamento, un piccolo aiuto può arrivare dal libro "La funzione dell'orgasmo" di Wilhelm Reich.

Il nome di Wilhelm Reich è indissolubilmente legato ai temi della rivoluzione e della liberazione sessuale. Pilastro fondamentale del suo pensiero è la teoria dell'orgasmo: la sanità psichica dell'individuo dipende dall'equilibrio sessuale, dal pieno dispiegamento della potenza orgasmica. Secondo Reich lottare per la liberazione sessuale è anche la premessa indispensabile per una lotta politica consapevole.

Da qui le implicazioni future del pensiero reichiano non solo in campo psicologico, ma anche sociale, implicazioni che hanno fatto dello psicoanalista austriaco una figura fondamentale del XX secolo e di questo libro un classico per la cultura e il costume del nostro tempo.

Alla fine della lettura vedrete che andrà tutto meglio.

Silvia Gullino