Si è da poco conclusa l’edizione 2026 del Tour de l’Ain U17, prestigiosa competizione internazionale riservata alla categoria Allievi. La gara a tappe francese, andata in scena dal 28 al 30 luglio, ha visto partecipare trentuno tra le migliori squadre provenienti da tutta Europa (erano rappresentate ben otto nazioni). Al via c’era anche il Velo Club Esperia Piasco, unica formazione italiana invitata alla manifestazione.
Il sodalizio piaschese, vincitore della “tre giorni” nel 2017 e 2019, ha schierato ai nastri di partenza cinque atleti di assoluto valore: Raffaele Granata, Mirco Mazzoni, Ludovico Mollo, Alessio Muratore e Nicola Pettiti.
La corsa è stata vinta dalla nazionale ungherese che ha preceduto di 2’49” l’MS Mandelieu e di 4’18” il Velo Club Villefranche. L’Esperia Piasco si è appunto classificata al sedicesimo posto, a 24 minuti dai vincitori, esattamente a metà della graduatoria finale, sintomo dell’ottimo lavoro fatto negli ultimi anni.
La prima tappa non è partita nel verso giusto: infatti, pochi chilometri dopo lo start, lo sprinter designato Mirco Mazzoni ha perso l’opportunità di giocarsi un buon piazzamento a causa di un problema meccanico. I ragazzi hanno allora puntato alla classifica scalatori, senza però centrare l’obiettivo. Nella seconda frazione Ludovico Mollo è riuscito a inserirsi in una fuga interessante che però è stata ripresa nelle fasi salienti della corsa. Il terzo e decisivo giorno i cuneesi si sono distinti grazie a un’ottima condotta di gara: Nicola Pettiti è sempre stato a ridosso del gruppo di testa mentre Mollo, complice una scivolata in discesa, ha dovuto rallentare la rincorsa ai battistrada dopo un’eccellente prestazione in salita.
Queste le parole del direttore sportivo Giovanni Gautero al termine dell’importante gara a tappe transalpina: “In primis vorrei ringraziare l’assistente tecnico Giosuè Pettiti, il dirigente Luca Gautero e tutta la società Esperia Piasco per il prezioso contributo logistico su cui ho potuto contare: per merito loro tutto è filato liscio. Il grazie più grande va però ai cinque ragazzi che hanno difeso i nostri colori. Ero fermamente convinto che partecipare al Tour de l’Ain sarebbe stata un’incredibile esperienza e così è stato: per noi è stato un banco di prova impegnativo ma siamo soddisfatti dei risultati e, soprattutto, del percorso fatto. Mi aspettavo un livello estremamente alto e non mi sbagliavo: nei tratti veloci si viaggiava a oltre 60 km orari. Essendo una competizione con la classifica finale a squadre abbiamo dovuto correre diversamente, con gli atleti che hanno collaborato molto di più del solito”.