Quando la tradizione secolare di un territorio incontra la tecnologia più avanzata del Web3, nasce un modello organizzativo capace di fare da apripista per l'intera economia reale. È quello che sta accadendo in provincia di Cuneo con il Castelmagno Dop, diventato il primo formaggio in Italia a essere tracciato e gestito tramite una DAO (Decentralized Autonomous Organization).
A guidare questa rivoluzione digitale è la FPC – First Personal Coin, società 100% made in Piemonte nata dall’incontro tra competenze d'eccellenza. Alla guida dell'iniziativa c'è Mariano Giovanni Carozzi, figura di primo piano del panorama fintech e dell'innovazione digitale in Italia, affiancato da Stefano Colmo, storico volto di Slow Food con profonda conoscenza del mondo agroalimentare, e dall'imprenditore Francesco Nova.
Un team che ha saputo trasferire gli strumenti della finanza decentralizzata all'interno dei processi produttivi reali, creando una vera e propria «stanza digitale» in cui tutti gli attori — dalla stalla al casaro, fino alla distribuzione — condividono dati, decisioni e tracciabilità in tempo reale.
Dai mercati finanziari al Web3: chi è Mariano Giovanni Carozzi
La nascita di FPC e l'applicazione delle DAO all'economia reale rappresentano il naturale approdo del percorso professionale ultra-trentennale di Mariano Giovanni Carozzi, da sempre caratterizzato da una forte spinta verso la digitalizzazione dei modelli di business tradizionali.
- Dalle banche al FinTech: Dopo aver mosso i primi passi nel settore creditizio e bancario ricoprendo ruoli di rilievo in primari istituti (tra cui Gruppo Banca Sella e Banca Profilo gruppo Sator) e maturando una solida esperienza in corporate finance, Carozzi intuisce precocemente il potenziale della finanza digitale.
- Il successo di Prestiamoci: Diventa uno dei pionieri del peer-to-peer lending e del crowdfunding in Italia. In qualità di co-fondatore e Presidente di Prestiamoci — tra le prime piattaforme fintech autorizzate da Banca d'Italia —, guida la crescita di una delle startup di maggior successo nel panorama italiano.
- Serial entrepreneur e advisor: Negli anni successivi consolida la sua figura di serial entrepreneur, operando come mentor e investor per diverse realtà emergenti e guidando giovani aziende dalla fase di ideazione fino al mercato.
- La svolta verso le DAO: Con l'affermarsi della blockchain, Carozzi estende la sua visione al Web3 e alle tecnologie decentralizzate. Con FPC punta a coniugare governance partecipativa e trasparenza digitale per mettere questi strumenti al servizio delle filiere produttive e dell'economia reale.
Dalla stalla al consumatore: la «Dop al quadrato»
L'applicazione pilota sul Castelmagno Dop, sviluppata in sinergia con l'imprenditore locale Davide Fiandino, mostra concretamente la portata di questo approccio: ogni passaggio della filiera viene certificato mediante token su blockchain, permettendo al consumatore di inquadrare un QR code e scoprire l'intera storia del formaggio, fino ai volti di chi lo ha prodotto.
«Non si tratta di fare speculazione o di rincorrere la moda del momento», spiega Mariano Giovanni Carozzi. «L'obiettivo primario è mettere la tecnologia al servizio di un prodotto che è insieme territorio, comunità, saperi e responsabilità condivise. Con questo sistema, il Castelmagno diventa una 'Dop certificata al quadrato', dove alla denominazione tradizionale si affianca una tracciabilità digitale leggibile, trasparente e del tutto immodificabile».
Per mantenere centrale il valore umano e relazionale, la struttura ideata da Carozzi e dal suo team introduce la figura del DAO Manager, un garante che agevola i processi decisionali e assicura che l'automazione sia sempre al servizio delle persone e della filiera.
Oltre il formaggio: le infinite applicazioni del modello FPC
Il formaggio della Valle Grana rappresenta soltanto il primo tassello di un ecosistema tecnologico progettato da FPC per essere scalabile e applicabile a diversi settori chiave dell'economia:
- Agroalimentare di pregio: Estensione del modello ad altre eccellenze Dop e Igp per tutelare il Made in Italy dalle contraffazioni e comunicare trasparenza al consumatore finale.
- Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): Gestione automatizzata e tracciabile della produzione e della condivisione dell'energia pulita tra cittadini, enti e imprese nei distretti territoriali.
- Fondi di investimento e Immobiliare: Tokenizzazione di asset reali (Real World Assets), per digitalizzare quote di immobili o fondi rendendone la gestione più snella e accessibile.
- Arte e Beni Culturali: Certificazione della provenienza, dell'autenticità e della proprietà di opere d'arte attraverso registri decentralizzati.
«Il potenziale di questa architettura va ben oltre il comparto caseario», conclude Carozzi. «Le DAO e la blockchain consentono di snellire i processi burocratici, abbattere i costi amministrativi e restituire massima fiducia in qualsiasi ambito in cui vi sia una comunità di intenti e un valore reale da certificare. Il Piemonte dimostra ancora una volta di saper unire le proprie radici produttive con le sfide dell'innovazione globale».