Agricoltura - 03 agosto 2026, 10:36

Al via la vendemmia dell'Alta Langa Docg: la gestione del clima al centro della sfida nei vigneti

Dal 5 agosto scatta la raccolta delle uve Pinot Nero e Chardonnay. Il vicepresidente del Consorzio, Gianmario Cerutti: "Fattore termico determinante, servono monitoraggio costante e studi di zonazione"

Prende il via mercoledì 5 agosto la vendemmia 2026 delle uve Pinot Nero e Chardonnay destinate alla produzione delle basi spumante per l'Alta Langa Docg. Un'annata segnata da un deciso anticipo delle fasi fenologiche, guidato da un andamento meteorologico che ha richiesto e richiede una capillare ed evoluta gestione del fattore climatico all'interno dei vigneti.

Dopo le adeguate riserve idriche accumulate tra l'autunno e l'inverno, il germogliamento precoce di fine marzo ha aperto la strada a una stagione anticipata rispetto alle medie storiche. Gli intensi picchi di calore registrati tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto hanno accelerato ulteriormente le dinamiche di maturazione, in particolare negli areali situati alle quote più basse dell'Alta Langa. Nelle zone più alte, al contrario, la raccolta potrà essere posticipata di alcuni giorni, a conferma di come le differenti condizioni pedoclimatiche impongano una conduzione agronomica estremamente diversificata e flessibile.

Se da un lato il clima estivo asciutto ha garantito un ottimo stato sanitario dei grappoli limitando la pressione delle malattie fungine, dall'altro la variabilità termica ha messo in evidenza la centralità dell'intervento umano e del monitoraggio continuo nei filari per preservare la freschezza, la finezza e l'equilibrio acido tipici della denominazione.

Sull'importanza di governare le variabili climatiche è intervenuto direttamente il vicepresidente del Consorzio Alta Langa Docg, Gianmario Cerutti: "I picchi di caldo che a sorpresa accelerano o comunque, integrandosi con le variabili pedoclimatiche, modificano all'improvviso le dinamiche delle curve di maturazione – ha spiegato Gianmario Cerutti –, pongono sempre più il punto su una gestione attenta dei vigneti fin a ridosso della vendemmia, unita a un costante monitoraggio della maturazione per essere pronti a raccogliere nel momento migliore preservando la qualità ottimale del prodotto. Un lavoro senza pausa, sempre più intenso per energie, costanza e tempestività necessaria."

"Vignaioli, case spumantiere e Consorzio – ha concluso il vicepresidente – stanno lavorando per sviluppare e integrare nuovi studi di zonazione geo-pedoclimatica, elaborazione di dati e modelli che supportino nel lavoro sia quotidiano in vigna e cantina, sia di sviluppo della denominazione a medio e lungo periodo."