L'emergenza incendi nel Cuneese si fa sempre più seria. Con la notte appena trascorsa sono cinque i giorni consecutivi in cui il monte Piastra, a Valdieri, continua a bruciare, mentre da ieri un nuovo vasto fronte si è sviluppato in un'area boschiva nel Monregalese tra Priero e Montezemolo, arrivando a minacciare da vicino alcune abitazioni.
A Valdieri anche durante la notte è rimasto attivo il presidio delle squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento e contenimento. Vigili del fuoco di Cuneo, volontari Aib e personale del Parco Alpi Marittime lavorano ormai da giorni senza sosta, in condizioni rese particolarmente difficili dal caldo, dalla siccità e dal vento, che continuano a favorire la propagazione delle fiamme.
Ieri mattina era intervenuto anche un Canadair, con lanci d'acqua sul fronte dell'incendio. L'appoggio aereo è stato però sospeso già nel pomeriggio, per consentire ai mezzi di intervenire su altre emergenze che si sono sviluppate sul territorio piemontese. Le ultime stime indicano oltre 42 ettari di superficie interessata dal rogo.
Per oggi, sul monte Piastra, non è previsto al momento un appoggio aereo. Le operazioni proseguiranno quindi con il personale a terra, mentre saranno raddoppiati i turni per garantire la continuità del presidio e fronteggiare un'emergenza che, dopo cinque giorni, resta ancora delicata.
Il nuovo fronte tra Priero e Montezemolo
Preoccupa intanto anche l'incendio divampato ieri nell'area boschiva tra Priero e Montezemolo. Le fiamme hanno guadagnato terreno arrivando a poca distanza dalle abitazioni. La minaccia viene considerata elevata e le case sono presidiate dalle squadre impegnate nell'emergenza.
Anche in questo caso la situazione resta attiva e le operazioni proseguono per contenere il fronte e impedire che il fuoco possa raggiungere le abitazioni. Sul posto è stato richiesto un ampio dispiego di uomini e mezzi, a partire dai volontari Aib (Anti Incendi Boschivi) con le squadre di zona e dei vigili del fuoco di Mondovì, Ceva, Garessio e Fossano. Al momento la disponibilità di mezzi aerei è limitata a quelli regionali, mentre gli elicotteri Drago dei vigili del fuoco sono impegnati contemporaneamente in altre emergenze.
Il quadro complessivo resta dunque particolarmente complesso: due fronti distinti, condizioni meteorologiche che continuano a favorire la propagazione degli incendi e risorse impegnate su più emergenze contemporaneamente. Nel Cuneese l'attenzione resta massima.