L’Azienda pubblica di servizi alla persona Ospedale Civile di Busca registra un importante successo sul fronte della sostenibilità: il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), nell’ambito del Conto termico 3.0, ha accolto la richiesta di contributo per 440 mila euro. La risorsa andrà a coprire la gran parte del primo lotto del progetto di riqualificazione energetica dell’immobile, dal valore complessivo di circa 650 mila euro. Al contributo statale si aggiungono 100 mila euro derivanti dal Bando Sostenibilità della Fondazione CRC, oltre alle risorse dirette messe a disposizione dall'Ente stesso.
Il progetto, ideato dal Direttore dell'Azienda Luca Gosso, è stato sviluppato da uno staff tecnico qualificato: il coordinamento è stato affidato all’esperto di gestione energia Silvano Ribero, coadiuvato dall’ingegner Ezio Pellegrino e dall’architetto Claudio Ellena. Nati da una puntuale diagnosi energetica, gli interventi prevedono la coibentazione della copertura dell'edificio, il relamping completo degli impianti di illuminazione con integrazione domotica, la sostituzione parziale dei serramenti esterni e l'installazione di un nuovo impianto fotovoltaico.
«Si tratta di una tappa fondamentale per la nostra struttura – dichiara il Presidente Tommaso Alfieri –. Un percorso avviato nel 2025 e seguito da Andrea Chiari, già Vicepresidente del precedente Consiglio di Amministrazione. Siamo estremamente soddisfatti di questo risultato, che renderà l'edificio più sostenibile e meno energivoro, collocandoci tra i primi enti in Italia ad aver completato l'iter. La quota di cofinanziamento deriva da lasciti di benefattori e donazioni, a dimostrazione di un’amministrazione oculata e a favore della collettività. Ringrazio la Fondazione CRC per il sostegno economico e per l'affiancamento garantito dal responsabile del settore Sviluppo Locale e Innovazione, Dott. Andrea Alfieri, e dall’architetto Stefano Dotta nei percorsi di accompagnamento alla sostenibilità. A seguito della riqualificazione, migliorerà nettamente il comfort interno in ogni periodo dell’anno, un aspetto prioritario in ambito sanitario. Infine, ridurremo la dispersione termica e i consumi elettrici con un risparmio stimato di oltre 20.000 euro all'anno».
Significativo anche l’impatto ambientale, con una riduzione delle emissioni superiore alle 30 tonnellate di CO2 all'anno. I lavori interesseranno l’immobile che ospita sia la Residenza Sanitaria Assistenziale per anziani non autosufficienti (che serve anche i Comuni di Tarantasca, Rossana e Villar San Costanzo), sia l’Hospice gestito dall’ASL CN1, garantendo ricadute positive dirette sulla qualità della vita dei pazienti, sui consumi della sanità territoriale e sullo sviluppo sostenibile locale.