Mario Roggero "ci ha chiesto di andare avanti sulla norma che eviterà in futuro risarcimenti ai parenti dei rapinatori e dei ladri, perché risarcire le famiglie di qualcuno che va a rapinare un onesto lavoratore è qualcosa di impensabile. Quindi mi auguro che il parlamento alla ripresa si unisca tutto, maggioranza e opposizioni, su una norma di civiltà: risarcire i danni di rapinatori a mano armata non è morale e non è giusto".
Lo ha detto oggi il vicepremier e ministro a Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, a margine di una visita al gioielliere rinchiuso in carcere dallo scorso luglio per duplice omicidio.
Roggero "sta bene, lavora tutto il giorno, esce la mattina e rientra la sera perché si occupa della biblioteca, dà una mano ad altri lavoratori. Reagisce bene, ormai sono tre settimane" di detenzione, ha aggiunto Salvini. Il vicepremier ha ribadito la sua vicinanza al gioielliere e alla famiglia, "anche quando i riflettori si spengono e la gente va in vacanza".
"Dopo 72 anni è il primo Ferragosto che passerà con i compagni di cella - ha fatto notare il ministro -. Abbiamo parlato del pranzo di Ferragosto: mi sembra che l'abbia organizzato con cinque o sei compagni di cella, quindi l'importante è avere la testa piena di cose da fare".
Salvini gli ha poi suggerito di mettere per iscritto la sua esperienza "fuori e dentro". L'impegno non cambia: permettere a Roggero di uscire dal carcere "il prima possibile perché la condanna c'è, però la puoi scontare o in carcere o ai domiciliari e quindi cerchiamo di fare il possibile", ha detto ancora il leader della Lega.
"Sulla grazia non ho detto nulla io e non ha detto nulla lui. Manteniamo un profilo assolutamente basso", ha detto ancora il vicepremier. (Che/Adnkronos)