Attualità - 10 agosto 2026, 13:26

Tutela dei giardini storici, nel progetto Pnrr della Regione anche il Cuneese con le Cascine e le Serre di Racconigi

Il complesso del Castello tra i 400 parchi e giardini piemontesi censiti e catalogati. Il progetto regionale ha investito 721 mila euro tra mappatura del patrimonio e formazione di 111 nuovi giardinieri d’arte

Anche il Cuneese è protagonista del progetto regionale dedicato alla salvaguardia e alla valorizzazione dei parchi e dei giardini storici del Piemonte, un patrimonio verde costruito nel corso dei secoli e oggi tutelato come bene culturale e paesaggistico. Tra i luoghi di particolare pregio inseriti nella mappatura regionale figurano infatti le Cascine e le Serre del Castello di Racconigi, uno dei complessi storici più significativi del territorio provinciale.

L’intervento rientra nella Missione 1, Componente 3 del Piano nazionale di ripresa e resilienza e ha avuto un valore complessivo di 721 mila euro. Il progetto ha consentito di censire e catalogare 400 parchi e giardini storici piemontesi attraverso schede georeferenziate realizzate con il supporto di esperti universitari. Un lavoro finanziato con 120 mila euro che costituisce una base per la futura programmazione turistica e culturale e permette di conoscere e valorizzare in modo più sistematico un patrimonio diffuso in tutto il territorio regionale.

Nel Cuneese, le Cascine e le Serre del Castello di Racconigi rappresentano uno degli esempi più significativi di questo patrimonio. Il complesso si inserisce nel sistema delle dimore storiche e delle Residenze Reali piemontesi, dove il paesaggio e il verde progettato costituiscono parte integrante del valore storico e architettonico dei luoghi.

Accanto alla mappatura scientifica, le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e l’azione della Regione Piemonte hanno dato un impulso decisivo alla qualificazione del capitale umano. Il settore della Formazione Professionale della Regione Piemonte, tramite il sistema delle agenzie formative accreditate, ha giocato un ruolo chiave: grazie a un investimento di oltre 600 mila euro derivante dalle risorse europee, sono stati attivati 8 percorsi formativi accreditati che hanno permesso a 111 nuovi giardinieri d’arte di acquisire competenze specialistiche e un titolo riconosciuto. Gli allievi, affiancati sul campo da maestri d’arte e tecnici esperti, hanno alternato lezioni teoriche a centinaia di ore di tirocinio pratico, lavorando nelle più prestigiose dimore storiche del territorio.

Valorizzare la professione dei giardinieri d'arte significa investire nella tutela di un patrimonio unico, trasformandolo in opportunità di sviluppo, occupazione qualificata e competenze altamente specialistiche – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore alla Formazione, Daniela Cameroni –. Per una Regione che ha scelto l'eccellenza come motore della propria crescita, formare professionalità dedicate anche alla cura della botanica storica significa fare del patrimonio culturale e paesaggistico una leva concreta per costruire il futuro. Le Residenze Reali e, più in generale, il patrimonio storico, artistico e paesaggistico del Piemonte rappresentano infatti uno straordinario fattore di attrazione turistica, capace di generare valore, occupazione e ricadute economiche lungo un'intera filiera della quale i giardinieri d'arte sono protagonisti. I giardini storici sono un patrimonio identitario della nostra Regione, e lo sono anche le donne e gli uomini che, con competenza e passione, se ne prendono cura ogni giorno”.

Accostarsi al mestiere di giardiniere d’arte significa infatti unire rispetto per la natura e padronanza delle tecniche conservative. Prendersi cura di un giardino storico significa conservare un’opera viva. Ogni intervento, dalla potatura di una siepe secolare alla gestione di alberi monumentali e specchi d’acqua, richiede competenze botaniche, conoscenza del paesaggio e tecniche conservative specifiche.

Le immagini e i video pubblicati dalla Regione Piemonte portano dietro le quinte del restauro verde, mostrando i gesti concreti attraverso i quali viene tutelato il patrimonio verde piemontese e raccontando il lavoro di chi ogni giorno opera nei parchi e nei giardini storici.

La scelta del linguaggio visivo ci consente di mostrare alla cittadinanza le azioni concrete delle istituzioni, offrendo uno sguardo diretto sul lavoro svolto tra rilievi tecnici e momenti di apprendimento quotidiano – concludono Cirio e Cameroni –. Il progetto dimostra l'efficacia di un intervento strategico: da un lato mappare e valorizzare con un rigore scientifico senza precedenti l'immenso patrimonio verde regionale, dall'altro investire sui giovani e sulle competenze, creando nuove opportunità di lavoro qualificato con la figura del giardiniere d'arte. Diamo risalto al talento delle persone e al costante impegno dedicato a custodire le ricchezze culturali del Piemonte”.

Il progetto rientra nel più ampio programma «Racconti PNRR – Storie da un territorio in continua evoluzione», attraverso il quale la Regione Piemonte sta raccontando con immagini e testimonianze gli interventi realizzati grazie al Piano. Complessivamente sono 2.419 gli interventi gestiti dalla Regione, per un valore di 1,78 miliardi di euro, con il raggiungimento del 100% del target prefissato.

Redazione