Potrebbe essere terminata la notte scorsa la serie di furti ai danni di ristoranti ed esercizi commerciali della città di Cuneo.
Perché l'ultimo colpo, vittima designata il Bar Gelateria Rondò di Cuneo, non solo non è stato messo a segno, ma ha anche consentito di mettere le manette ai polsi del 30enne che si presume sia l'autore (o uno degli autori) di tutti i colpi avvenuti nelle ultime settimane in città.
Ma qualcosa stanotte è andato storto per l'uomo, italiano già noto alle forze dell'ordine.
La tentata effrazione alle 2.30 circa. L'uomo ha rotto la porta di ingresso del bar, ferendosi ad un polso e lasciando visibili tracce di sangue sui vetri frantumati.
Subito è scattato l'allarme, che è giunto anche sul telefono dei titolari del noto locale, Roberto Demichelis e Rosalba Scotto, residenti a Borgo San Dalmazzo e da trent'anni insieme dietro quel bancone.
L'allarme, i fumogeni all'interno del locale e quindi l'arrivo a Cuneo di Demichelis. Nel frattempo il servizio di sicurezza del locale aveva già allertato i carabinieri.
La chiamata al 112 anche da parte di una residente del palazzo, svegliata dai rumori nel cuore della notte.
I carabinieri, grazie anche alla vicinanza della caserma, sono arrivati in pochissimi minuti, cogliendo in flagranza l'uomo, subito tratto in arresto. Era ferito e smarrito a causa del fumo da cui è stato subito circondato.
Tutto, come già evidenziato, porta a pensare che l'arrestato sia la stessa persona che ha messo a segno i precedenti colpi avvenuti nel centro di Cuneo.
Tre gli episodi e tre diverse attività, prima di quello che sarebbe stato il quarto: dal self service Il Sole di via Carlo Emanuele III alla yogurteria Yoghy di via XX Settembre, fino al chiosco Famù nel Parco, in viale degli Angeli.
Colpi messi a segno durante la notte, porte forzate, denaro e merce portati via e, in almeno due casi, anche una singolare pausa per mangiare e bere prima della fuga.
Il primo episodio risale a inizio luglio ed è quello che ha riguardato il self service Il Sole, in via Carlo Emanuele III.
L’attività ha denunciato tre furti nell’arco di appena otto giorni. Nelle prime due incursioni i ladri hanno puntato sul denaro, mentre nell’ultimo episodio, avvenuto il 6 luglio, hanno portato via soprattutto generi alimentari: olio, bibite, una forma di prosciutto e formaggi.
Poche settimane dopo è toccato alla yogurteria Yoghy, in via XX Settembre. Il furto è stato messo a segno nella notte tra il 20 e il 21 luglio. I malviventi sono entrati dal retro, dopo aver forzato la porta, e hanno staccato la corrente. Una volta all’interno hanno svuotato il magazzino, appena rifornito, portando via alimenti, bevande e attrezzature indispensabili all’attività.
Il valore complessivo del danno è stato stimato in circa 20 mila euro. Tra la merce sottratta anche una quantità particolarmente consistente di Nutella: circa 40 chili.
L’ultimo caso, in ordine di tempo, è quello del Famù nel Parco, il chiosco all’interno del Parco della Resistenza, in viale degli Angeli.
Il furto è avvenuto nella notte tra sabato 1 e domenica 2 agosto, poco dopo la chiusura. I malviventi hanno forzato e scardinato una porta, sono entrati nel locale e hanno aperto la cassa, portando via circa mille euro in contanti.
Prima di fuggire, i ladri si sarebbero concessi una fetta di torta e due bibite a testa, consumate direttamente all’interno del chiosco.
Tre episodi diversi, dunque, ma con alcuni elementi che si ripetono: le incursioni notturne, gli ingressi ottenuti forzando porte o accessi e la ricerca di denaro e merce.
L'unica differenza forse solo nell'azione solitaria della scorsa notte, quando ad agire è stato un solo uomo, mentre negli altri episodi i furti sarebbero stati commessi da almeno due persone.
Ma le indagini, le immagini degli impianti di video sorveglianza e le tracce biologiche rilevate sulle scene dei vari colpi consentiranno di costruire un quadro più preciso.
Per ora il presunto (o uno dei presunti) responsabili è stato arrestato dai carabinieri.
Il bar stamattina era regolarmente aperto.
La titolare, la signora Tosco, con la quale abbiamo parlato, ha voluto ringraziare pubblicamente i carabinieri per il tempestivo ed efficace intervento.
"Ringrazio le forze dell'ordine. Avere un sistema di allarme adeguato sicuramente ci è servito. In trent'anni di attività, è la prima volta che subiamo un tentativo di furto. Non è successo niente, solo qualche danno, ma Cuneo non è più la stessa".