Politica - 11 agosto 2026, 13:12

Unione montana Valle Varaita: le minoranze della bassa valle chiedono chiarimenti sulla loro mancata convocazione

I consiglieri di Verzuolo, Piasco e Venasca lasciano intendere che la procedura amministrativa della nomina dei due nuovi assessori, dopo il voto amministrativo del 24 e 25 maggio che hanno interessato alcuni Comuni, non sia avvenuta nel rispetto della normativa

In foto da sinistra Quaglia, Dovetta e Molinengo

I consiglieri comunali di minoranza di Verzuolo, Piasco e Venasca hanno presentato un’interrogazione al presidente dell’Unione montana Silvano Dovetta.

La richiesta di chiarimenti riguarda la “mancata convocazione e il mancato rinnovo del rappresentante delle minoranze consiliari dei Comuni della bassa Valle Varaita in seno al Consiglio dell'Unione montana”

Gli esponenti delle minoranze dei tre Comuni fanno presente che, dopo il rinnovo di alcuni Consigli comunali nella tornata elettorale amministrativa del 24 e 25 maggio scorso, l’Unione avrebbe dovuto provvedere – così come ha fatto per il reintegro degli assessori – anche alla parte che riguarda le minoranze, cosa che invece non è avvenuta.

“Con deliberazione del 23 luglio – scrivono gli interroganti - il Consiglio dell'Unione ha convalidato l'elezione dei soli rappresentanti di maggioranza designati dai Comuni di Costigliole Saluzzo (Luigi Molinengo), Rossana (Manuele Barbero) e Verzuolo (Mattia Quaglia), dando atto della nuova composizione del Consiglio dell’Unione nel numero di 14 membri, senza in alcun modo trattare, disporre o anche solo menzionare la posizione del rappresentante delle minoranze di bassa valle. Dalla lettura del verbale – rilevano - risulta che, nell'appello nominale dei componenti convocati, il rappresentante delle minoranze di alta valle, Dante Rigoni, è regolarmente presente e computato tra i 14 nominativi, mentre nessun nominativo è riportato, nemmeno tra gli assenti, con riferimento al seggio delle minoranze di bassa valle”.

In particolare evidenziano la mancata convocazione del consigliere verzuolese, Valentino Inaudi, che potrebbe – a giudizio degli interroganti – inficiare la validità della nomina dei due nuovi assessori, Molinengo e Quaglia.

I firmatari dell’interrogazione chiedono una “risposta scritta entro e non oltre 30 giorni”. E ancora “che venga messa a loro disposizione copia di tutta la corrispondenza, delle note e degli atti istruttori relativi alla mancata convocazione della conferenza straordinaria dei consiglieri di

minoranza di bassa valle e al mancato rinnovo/conferma del relativo rappresentante”. Inoltre “che il Consiglio dell'Unione montana sia informato, nella prima seduta utile, delle determinazioni assunte in merito”.

Gli interroganti – ravvisando una non corretta procedura amministrativa – fanno anche sapere che si “riservano di adire le sedi competenti qualora non pervenga, nei termini indicati, riscontro esaustivo alle loro richieste”.

GpT