È l'avvocato nei bisogni, ed è di tutti. Perché non c'è famiglia che non abbia una sua immagine in casa. Anche per questo, a Veglia di Cherasco, la patronale di san Rocco è il momento più atteso dell'anno.
Passato il 15 agosto dell'Assunta, il 16 agosto la comunità si è ritrovata attorno al santo della carità cristiana e del volontariato, e pure il più rappresentato nei santini. Un culto dalle dimensioni molto vaste, accompagnato e scandito da secoli di storia.
La risposta passa anche attraverso una delle grandi paure che hanno accompagnato le popolazioni europee: la peste. San Rocco, tradizionalmente invocato come protettore contro le epidemie e le malattie contagiose, diventò un punto di riferimento per comunità colpite da morbi davanti ai quali la medicina poteva fare pochissimo.
Per capire quanto sia profondo il rapporto tra san Rocco e questa frazione di Cherasco basta osservare la partecipazione di popolo ai riti devozionali. A partire dalla Messa presieduta da monsignor Claudio Carena, vicario generale della Diocesi di Alba, nativo proprio di Veglia, che ha richiamato il significato religioso della ricorrenza.
Al termine della celebrazione si è svolta la tradizionale processione attraverso le vie del paese, con la splendida statua, la benedizione della comunità e la venerazione della reliquia del Santo.
Un'immagine significativa per il futuro, quasi a unire idealmente secoli diversi attraverso lo stesso sentimento di fede, identità e appartenenza.