Eventi - 19 agosto 2026, 10:49

​"L'invisibile necessario" alla Castiglia di Saluzzo: nove artisti a confronto sui confini del sacro

Inaugura sabato 29 agosto il trentesimo appuntamento del progetto grandArte. Una riflessione corale tra pittura, materia e segno negli spazi dello storico complesso saluzzese

Inaugurerà sabato 29 agosto alle ore 18, negli spazi de La Castiglia di Saluzzo (Piazza Castello, 2), la mostra collettiva "L'invisibile necessario", curata da Alessia Clema con testo critico di Alessandro Botta. L'esposizione costituisce il trentesimo appuntamento espositivo della rassegna "OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro", un ampio progetto culturale volto a esplorare la pluralità dei linguaggi dell'arte contemporanea sul territorio provinciale.

Protagonisti del percorso espositivo sono nove artisti: Stefano Alisiardi, Serena Gamba, Oscar Giachino, Alessandro Gioiello, Bruno Giuliano, Daniele Guolo, Maurizio Ovidi, Emma Siciliano e Paolo Turco. Attraverso una ricerca che spazia dalla pittura al segno, dalla materia all'immagine, gli autori danno vita a un dialogo articolato su temi fondamentali quali il rapporto tra presenza e assenza, il corpo e lo spirito, la materia e la trascendenza.

L'iniziativa è realizzata con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione CRC, in collaborazione con il Comune di Saluzzo, l'assessorato alla Cultura e il personale de La Castiglia. La mostra rimarrà aperta al pubblico a ingresso libero dal 29 agosto al 20 settembre 2026. Sarà visitabile il giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, mentre la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.grandarte.it o scrivere a info@grandarte.it.

La mostra 

La mostra nasce dalla volontà di indagare quella dimensione dell'esperienza umana che sfugge alla visibilità immediata e che, proprio per questo, continua a interrogare l'arte: ciò che non si vede, ma che si percepisce; ciò che non può essere definito, ma che si manifesta attraverso immagini, simboli, materia, spazio e silenzio.

L'invisibile necessario suggerisce un territorio di confine, nel quale il visibile diventa il tramite per avvicinarsi a una dimensione più profonda. Il sacro, in questa prospettiva, non viene inteso esclusivamente nella sua accezione religiosa, ma come esperienza di una soglia: un luogo interiore e insieme universale nel quale l'uomo incontra il mistero, il tempo, la memoria, la natura e la propria stessa fragilità.

Le opere in mostra propongono linguaggi differenti e personali, ma sono accomunate dalla tensione verso ciò che si colloca oltre la superficie delle cose. Pittura, segno, materia e immagine diventano strumenti attraverso i quali gli artisti cercano di dare forma a una presenza che non sempre può essere nominata.

A confrontarsi con questo tema sono Stefano Alisiardi, Serena Gamba, Oscar Giachino, Alessandro Gioiello, Bruno Giuliano, Daniele Guolo, Maurizio Ovidi, Emma Siciliano e Paolo Turco, nove artisti che, attraverso sensibilità e percorsi differenti, costruiscono un dialogo intorno al rapporto tra presenza e assenza, corpo e spirito, materia e trascendenza.

La mostra si inserisce nel percorso più ampio di GrandArte | I confini del sacro, progetto che affronta il tema del sacro attraverso la pluralità dei linguaggi dell'arte contemporanea, interrogandone i confini e le possibili trasformazioni nel presente.

In L'invisibile necessario, dunque, il sacro non è una risposta, ma una domanda. È ciò che permane al di là dell'apparenza, una dimensione che l'arte tenta di avvicinare senza pretendere di possederla. L'opera diventa così uno spazio di passaggio: tra ciò che è evidente e ciò che resta nascosto, tra la realtà e ciò che la trascende.

Il percorso espositivo invita il pubblico a soffermarsi proprio su questa soglia, lasciando che siano le opere a suggerire, più che a spiegare, ciò che si cela oltre il visibile. L'invisibile, in questa mostra, non è ciò che manca. È ciò di cui abbiamo ancora bisogno per comprendere ciò che vediamo.

redazione