Curiosità - 20 agosto 2026, 08:26

Sotto l'ombrellone vince il giallo con "Madame le Commissaire e l'amante assassinato"

Consigliato dal Caffè letterario Albedo di Bra, per una vacanza tra misteri e tanta suspense

L'estate non è solo tempo di ferie e relax: è anche una stagione pericolosa e una delle preferite dagli assassini. Lo dicono i libri. Non verdi, rosa e neppure blu, bensì i gialli.

"Madame le Commissaire e l'amante assassinato" è il nuovo capitolo della serie firmata da Pierre Martin (Neri Pozza). Un mix perfetto tra misteri, brividi e suspense che si taglia con il coltello (tanto per stare in tema).

La Commissaria Isabelle Bonnet si è appena ripresa dal lungo periodo riabilitativo per i postumi di un delicato intervento resosi necessario per estrarre un frammento di bomba dalla spina dorsale, a seguito di un attentato in cui era rimasta vittima, insieme ad alcuni colleghi che avevano perso la vita, a Parigi, nei pressi dell'Arc de Triomphe.

A seguito dell'incidente aveva preferito abdicare alla guida della squadra antiterrorismo per trasferirsi in un piccolo paesino della Provenza, Fragolin (nome immaginario), a capo del locale Commissariato, dove, ad affiancarla, c'era soltanto il sous-brigadiere Apollinaire, di indubbio acume ma dai modi un po' strampalati.

Nonostante la lentezza della vita che vi si conduce, Fragolin offre a Isabelle spunti molto convincenti per rimanervi. Intanto sentimentali, perché allaccia una relazione con il sindaco Thierry, un avvocato bon-vivant, amante (come lei) della carne alla griglia, del vino sorseggiato sul terrazzo e forzatamente di mentalità aperta nel dover accettare che lei, la madame, non solo sia impegnatissima con le sue indagini, ma a tratti debba scomparire dal paesello, inseguendo l'altro suo amante che, per contrappasso, è il classico miliardario, mercante d'arte, che si muove tra jet privato e barca a vela.

Ma ecco che la sonnolenta Fragolin, d'un tratto, si vede al centro di un efferato omicidio: proprio quello di Thierry, ritrovato con la testa mozzata a Sanary-sur-Mer, un paese non molto distante.

Ed è così che, dopo gli scarsi risultati dell'indagine su questo efferato omicidio svolta dal Commissariato di Tolone, che tanta eco aveva avuto anche sugli organi di informazione nazionali, ad Isabelle viene affidato il coordinamento dell'inchiesta sull'omicidio direttamente dal Capo della Polizia Nazionale.

Isabelle, dopo un primo, iniziale, senso di inadeguatezza, nell'accettare un incarico apparentemente inestricabile, farà di tutto per individuare le ragioni di un omicidio tanto insensato e per consegnare il suo autore alla giustizia. Una promessa fatta a sé stessa, ma, soprattutto, alla memoria di Thierry.

Buona stagione della lettura, e della paura.

Silvia Gullino