Cronaca - 22 agosto 2026, 09:31

Carcere di Alba, detenuti forzano il cancello della sezione e feriscono sette agenti

A commentare l'episodio avenuto ieri la Fns Cisl Piemonte e l'Osapp, che evidenziano come per gli operatori la situazione sia ormai insostenibile

Ancora violenza all’interno della Casa di Reclusione di Alba. 

Nella giornata di ieri, 20 agosto, sette operatori della Polizia penitenziaria sono rimasti feriti in seguito a una situazione di forte tensione sviluppatasi all’interno di una sezione detentiva. Gli agenti hanno dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso, riportando prognosi comprese tra i tre e gli otto giorni.

Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, l’episodio è iniziato intorno alle 11.30, quando un detenuto ha cominciato a colpire ripetutamente con calci il cancello della sezione. In breve tempo la situazione è degenerata, coinvolgendo altri detenuti presenti nel reparto. Urla, forti pressioni e momenti di concitazione hanno creato una situazione di grave pericolo per il personale.

Di fronte al crescente numero di detenuti ostili, gli operatori presenti nella sezione sono stati costretti a ripiegare temporaneamente all’esterno del reparto, per tutelare la propria incolumità e quella degli altri presenti.

Intorno a mezzogiorno, durante la distribuzione del vitto, i detenuti coinvolti avrebbero forzato il cancello della sezione, riuscendo a uscire. Nel tentativo di contenere la situazione e impedire che degenerasse ulteriormente, il personale intervenuto – un ispettore e quattro agenti, secondo la ricostruzione diffusa dall’Osapp – sarebbe stato aggredito con spintoni, calci e pugni.

L’episodio ha riacceso l’allarme sulle condizioni di sicurezza all’interno degli istituti penitenziari piemontesi. 

La Fns Cisl Piemonte parla di "ennesima aggressione alla Polizia penitenziaria" e sottolinea come non sia più possibile considerare questi episodi come fatti isolati. Secondo il sindacato, alcuni dei detenuti coinvolti sarebbero persone già protagoniste di episodi di violenza in altri istituti penitenziari italiani.

"Non possiamo accettare che questa ennesima aggressione venga archiviata come un semplice episodio di cronaca", sostiene la segreteria regionale della Fns Cisl, chiedendo una rivalutazione della gestione e della collocazione dei detenuti considerati ad alta pericolosità, con l’obiettivo di garantire la sicurezza del personale.

Sulla vicenda è intervenuto anche Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, secondo cui quanto accaduto "non è un semplice episodio di tensione", ma un fatto che evidenzia una situazione di forte criticità. "Un cancello di sezione viene forzato, i detenuti riescono a guadagnare l’uscita e il personale viene aggredito – afferma Beneduci –. È evidente che le condizioni di sicurezza dell’istituto sono arrivate a un livello di criticità che richiede interventi immediati".

L’Osapp torna inoltre a denunciare le difficoltà che, a suo dire, interessano da tempo gli istituti penitenziari del Piemonte e della Liguria, tra carenze di personale, condizioni operative complesse e una crescente esposizione degli operatori a episodi di violenza.

Da qui la richiesta al ministro della Giustizia di disporre verifiche immediate. "Chiediamo al Ministro della Giustizia di accertare immediatamente quanto accaduto e di disporre l’invio di ispettori presso la Casa di Reclusione di Alba e, più in generale, negli istituti penitenziari del Piemonte e della Liguria", conclude Beneduci.

Per i sindacati, servono interventi strutturali e non più soltanto misure emergenziali, prima che una nuova aggressione possa avere conseguenze ancora più gravi.