Attualità - 26 agosto 2026, 17:35

Amos sui pannoloni e i ritardi nelle consegne: "Rispondiamo degli ordini a partire dal 29 giugno"

L'impresa con sede a Fossano respinge quanto emerso in un recente articolo pubblicato sulle nostre testate

Amos ha chiesto di poter replicare all'articolo uscito lo scorso 14 luglio a firma di Cinzia Gatti. LEGGI QUI

Il tema è quello della consegna e distribuzioni degli ausili sanitari per l'incontinenza, con problematiche che si trascinano da anni. Sul tema abbiamo scritto anche oggi, con l'intervento della Regione che ha affidato, in via eccezionale, la distribuzione alle farmacie del Piemonte, grazie ad un accordo con Federfarma, finalizzato a smaltire i gravi ritardi che si sono fin qui accumulati. LEGGI QUI

Il fornitore attuale è Amos, che prende le distanze e respinge le accuse di disservizio, evidenziando come abbia preso in carico il servizio da fine giugno e non è quindi corretto imputarle ciò che non ha fin qui funzionato. 

Questa la replica: 

Con riferimento all’articolo pubblicato il 14 luglio 2026 sul servizio regionale di erogazione dei dispositivi per assorbenza, AMOS S.c.r.l. precisa di non essere incaricata delle consegne domiciliari. La società gestisce il magazzino, prepara gli ordini, contatta gli utenti e programma le consegne, mentre il trasporto è eseguito da imprese incaricate direttamente dall’ASL di Asti, che non sono subappaltatrici di AMOS.  

AMOS ha preso in carico esclusivamente gli ordini emessi dal 29 giugno 2026; quelli  anteriori, compresi gli ordini relativi alle forniture del mese di giugno richiamati nell’articolo, sono rimasti affidati al precedente gestore. 

AMOS è subentrata ad una parte delle attività affidate in appalto alla società CTV  S.r.l. a partire dal 29 giugno 2026 senza soluzione di continuità e senza una fase transitoria graduale e progressiva in ragione di preesistenti criticità del servizio che hanno condotto la committente a risolvere il contratto di appalto con CTV contestandone l’inadempimento. 

Nella fase iniziale, complesse attività di adeguamento e settaggio del sistema informativo esterno hanno impedito per circa due settimane la regolare acquisizione e lavorazione degli ordini, generando un arretrato. Gli interventi straordinari messi in campo da AMOS hanno già consentito di recuperare una parte significativa dell’arretrato. 

AMOS precisa, infine, che la mancata risposta a una singola chiamata non comporta assolutamente la perdita del diritto alla fornitura: la procedura prevede ulteriori tentativi, l’invio di un SMS e l’eventuale temporanea sospensione dell’ordine in attesa del contatto con l’utente.”

redazione