Attualità - 26 agosto 2026, 06:13

Infermieristica ad Alba, dalla laurea al lavoro: "I nostri primi studenti sono tutti occupati nell'Asl"

Il coordinatore Giancarlo Mercurio fa il punto sul corso UPO al Cortile della Maddalena: 51 posti per il nuovo anno accademico e candidature entro il 31 agosto. "A novembre attesi circa trenta nuovi laureati: per gli infermieri le possibilità di impiego sono immediate"

Dalle aule del Cortile della Maddalena alle corsie dell'ospedale di Verduno e ai servizi sanitari del territorio. Per i primi studenti che hanno completato ad Alba il Corso di Laurea in Infermieristica dell'Università del Piemonte Orientale, il passaggio dalla formazione al lavoro è stato praticamente immediato.

È uno dei dati con cui Giancarlo Mercurio (nella foto sotto) coordinatore della didattica del Corso di Laurea in Infermieristica, racconta un percorso che, mentre si prepara ad accogliere le nuove matricole, comincia anche a misurare i risultati raggiunti.

"Tutti i laureati del primo ciclo stanno lavorando nell'Asl – spiega Mercurio –. Le prime sessioni si sono svolte tra novembre dello scorso anno e marzo e oggi sono tutti occupati. Per noi è un dato molto importante".

Una seconda generazione è ormai vicina al traguardo. A novembre sono attesi circa trenta laureati, anche se Mercurio precisa che il numero è ancora approssimativo e dipenderà dalla conclusione dei singoli percorsi. Anche per loro, però, le prospettive occupazionali sono molto concrete.

"Il tasso di occupazione degli infermieri è altissimo, siamo al 99% come indicano anche i dati nazionali. L'Asl aspetta l'arrivo dei nuovi laureati perché il bisogno è importante. È una professione molto ricercata e chi decide di intraprendere questo percorso ha la possibilità di trovare lavoro subito dopo la laurea".

È quanto già avvenuto con i primi laureati albesi. Mercurio ricorda come l'azienda sanitaria si sia attivata immediatamente per il loro inserimento: dopo la proclamazione, l'Asl CN2 ha avviato le procedure che hanno consentito ai neolaureati di iniziare a lavorare già nel mese di dicembre.

Non si tratta, tuttavia, soltanto di uno sbocco occupazionale. Il corso, nato ad Alba nel 2022 e inizialmente ospitato negli spazi dell'ex ospedale San Lazzaro, ha trovato dal 2024 una sede stabile nel centro storico, all'interno del Polo Formativo dell'Asl CN2 al Cortile della Maddalena. Qui gli studenti hanno a disposizione tre aule per le lezioni e la teledidattica, un'aula informatica, due laboratori per le simulazioni, spazi studio e ristoro e una biblioteca.

Una parte importante della preparazione passa inoltre attraverso la simulazione clinica e le strutture dell'ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno.

"Possiamo provare prima sui simulatori e poi sperimentare quanto appreso nei servizi – sottolinea Mercurio –. Possiamo imparare anche dall'errore per essere poi pronti quando si lavora con le persone assistite".

È proprio in questo approccio che si vede come capacità di relazione e tecnologia, predisposizione all'ascolto e abilità di gestire processi complessi convivano oggi nella stessa professione. Questa sinergia rende l’infermiere un professionista completo nei diversi contesti lavorativi, dove l'alta preparazione nell'assistenza si unisce alla capacità di utilizzare in modo efficace gli strumenti tecnologici più sofisticati.

"L'empatia è fondamentale: bisogna avere la capacità di vedere nell'altro i bisogni di assistenza. La relazione, il dialogo e il tempo di cura sono elementi centrali della professione. Ma l'infermiere deve anche essere capace di gestire processi complicati, tecnologie e assistenze in contesti come la terapia intensiva".

Anche gli sbocchi professionali si sono progressivamente ampliati. Accanto all'ospedale ci sono le Case della Comunità e la figura dell'infermiere di famiglia e comunità. E la laurea triennale può rappresentare soltanto il primo passaggio di un percorso più lungo.

"Dopo la triennale c'è la possibilità di continuare con le lauree magistrali specialistiche e con i master di primo livello. La formazione continua sempre. Proseguendo con la magistrale si può arrivare anche al dottorato, alla ricerca e alla carriera universitaria".

Intanto è già aperta la porta per chi vuole iniziare il percorso nell'anno accademico 2026/2027. Il bando dell'Università del Piemonte Orientale mette a disposizione 51 posti nella sede di Alba. La prova di ammissione alle Professioni Sanitarie si svolgerà il 16 settembre 2026 a Novara, presso il Complesso Perrone di via Perrone 18, mentre le candidature dovranno essere presentate entro le ore 15 del 31 agosto.

Dietro i numeri rimane una necessità molto concreta del sistema sanitario: formare nuovi professionisti in un settore nel quale la domanda continua a essere elevata. Ad Alba il percorso ha ormai prodotto anche il primo risultato misurabile: gli studenti del primo ciclo hanno concluso gli studi e sono entrati a lavorare nell'Asl CN2

Daniele Vaira