Ad Argentera il cantiere per la ricostruzione della seggiovia entra sempre più nel vivo. Dopo il rallentamento iniziale legato all'accessibilità della strada per raggiungere la parte alta dell'impianto, i lavori stanno procedendo a ritmo serrato e nelle ultime settimane sono stati compiuti nuovi passi importanti.
A fare il punto è il sindaco Monica Ciaburro, che segue da vicino l'avanzamento dell'intervento e sottolinea il lavoro portato avanti dalle diverse squadre impegnate nel cantiere.
La novità più significativa riguarda la nuova puleggia, arrivata nei giorni scorsi e posizionata sulla grande stele della stazione a monte. Un'operazione complessa, che ha richiesto l'impiego di mezzi di sollevamento e un lavoro coordinato tra le squadre presenti in quota. Contestualmente sono state riposizionate anche le carrucole lungo la linea della seggiovia, compresa l'ultima, quella collocata nella parte più a monte.
"I lavori proseguono. Avevano riportato su le carrucole e, nella scorsa settimana e soprattutto nei giorni scorsi, stavano proprio rimontando e ricollocando l'ultima, quella più a monte", spiega Ciaburro.
Il passaggio successivo ha riguardato proprio la nuova puleggia, insieme al riduttore: "È arrivata la puleggia nuova, con il riduttore, e hanno cominciato ad assemblare la stazione a monte", racconta il sindaco.
Rispetto al passato, la configurazione sarà diversa. La nuova stazione sarà caratterizzata da una struttura di grandi dimensioni, collocata sulla stele, mentre di fronte troverà posto un altro edificio destinato a ospitare la parte elettrica, i quadri e la sala di controllo e gestione dell'impianto. Ci sarà inoltre uno spazio dedicato alle operazioni di soccorso e alla Protezione civile.
Il montaggio della puleggia ha richiesto una complessa operazione con le gru. Il componente è stato trasportato fino alla zona dei lavori e successivamente sollevato e posizionato sulla struttura. Un intervento che, anche grazie alle immagini e ai video realizzati durante le operazioni, consente di documentare passo dopo passo la trasformazione dell'impianto.
Nel frattempo, l'Amministrazione ha confermato la proroga della scadenza dei lavori al 26 settembre. Il termine originario era fissato al 31 luglio, ma l'accesso completo al cantiere era stato possibile soltanto successivamente, quando la strada per raggiungere la parte alta dell'impianto era tornata percorribile. Il contratto prevedeva 120 giorni di lavori e, proprio sulla base dei tempi effettivi di consegna dell'area, è stata quindi individuata la nuova scadenza.
"Abbiamo fatto la proroga al 26 settembre", conferma Ciaburro. Una data che assume particolare importanza anche in considerazione della natura dei finanziamenti dell'intervento. "Questi sono contributi che arrivano dall'Europa e per i quali la Regione ha un obbligo di rendicontazione, che a sua volta impone a noi delle scadenze. L'interesse di tutti è quindi quello di ultimare i lavori", sottolinea il sindaco.
E proprio l'avvicinarsi della stagione invernale sta spingendo tutte le componenti del cantiere a lavorare con particolare intensità. Ciaburro rivolge parole di apprezzamento al costruttore Michele Finotello della CMM, impresa che ha ottenuto l'appalto, e alle aziende incaricate delle diverse lavorazioni.
"Stiamo correndo tutti. E devo dire, anche pubblicamente, che il costruttore, con tutti i subappaltatori che ha individuato, sta davvero facendo un lavoro molto puntuale, performante, sincronizzato e organizzato. Non perdono un secondo", afferma.
Tra le aziende impegnate c'è anche Tre Alpi, che ha seguito l'operazione di montaggio della nuova puleggia. Un lavoro che, racconta il sindaco, viene affrontato con giornate particolarmente lunghe: "Questi alle 6.30 escono per andare a lavorare e arrivano alle 8.30 di sera. Non perdono proprio un secondo".
Un'organizzazione che, secondo Ciaburro, si nota anche semplicemente osservando il cantiere. "È bello vederli tutti insieme: sono tanti, ma ognuno sa esattamente cosa fare. Nessuno perde tempo", osserva.
Il cronoprogramma coinvolge diverse realtà specializzate. Dopo le opere sulla parte meccanica arriveranno anche le lavorazioni relative all'impiantistica elettrica e alle finiture della nuova struttura, con squadre impegnate nella realizzazione degli spazi destinati agli operatori, nei pavimenti e nelle altre opere necessarie per completare la stazione.
Fondamentale, in parallelo, è anche il lavoro svolto dalla squadra forestale dell'Alta Valle, impegnata nella pulizia e nella sistemazione delle aree che dovranno tornare funzionali alle piste. A coordinare le squadre forestali è Alessandro Turco.
Si tratta di un intervento meno visibile rispetto al montaggio della grande puleggia, ma essenziale in vista della prossima stagione sciistica. La vegetazione cresciuta negli anni deve infatti essere rimossa per rendere nuovamente utilizzabili le piste anche in condizioni di innevamento non particolarmente abbondante.
"C'è tutto un lavoro sincronizzato dove tutti stanno facendo la loro parte e davvero mi piace", commenta Ciaburro, che sottolinea anche la disponibilità delle diverse squadre a intervenire rapidamente di fronte alle necessità del cantiere.
Un altro elemento evidenziato dal sindaco riguarda proprio il rapporto con l'impresa incaricata dei lavori. "Il costruttore, ogni qualvolta c'è un'idea per rendere più performante o una modifica funzionale a migliorare il tutto, si prodiga per trovare la soluzione", spiega.
Il quadro che emerge è quindi quello di un cantiere ormai pienamente operativo, dove le diverse lavorazioni procedono contemporaneamente e con l'obiettivo comune di rispettare il nuovo termine del 26 settembre. La strada verso la riapertura dell'impianto è ancora accompagnata da diversi passaggi tecnici, ma la nuova puleggia e la stazione a monte rappresentano un avanzamento concreto e ben visibile.