Eventi - 28 agosto 2026, 12:00

Peveragno, a San Giorgio va in scena “Il temporale forte”

Sabato 5 settembre la Compagnia Salz chiude la trilogia sul mondo contadino con uno spettacolo ambientato nell’estate del 1943: ingresso gratuito e salita alla collina esclusivamente a piedi

A settembre riprende la Rassegna ASSAGGI 2026 - INCONTRO, organizzata a Peveragno dalla Compagnia del Birùn APS. Nella suggestiva cornice della collina di San Giorgio ospiteremo sabato 5 settembre alle 20.45 lo spettacolo teatrale IL TEMPORALE FORTE, ultimo capitolo della trilogia messa in scena dalla Compagnia Salz, frutto di un'accurata ricerca sul mondo contadino del nord Italia tra fine '800 e prima metà del '900..

Lo spettacolo scritto da Alice Bignone per la regia di Ermanno Rovella è inserito nel progetto Teatro nei Rifugi, patrocinato da Fondazione Nuto Revelli, Ente Parco Alpi Marittime, Associazione Gestori Rifugi Piemonte e ha coinvolto oltre 40 rifugi tra Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia e Toscana. È inoltre presentato dall'Associazione Europea Liberation Route per la memoria della Seconda Guerra Mondiale.

Cos'è il temporale? Qualcosa di funesto che arriva e distrugge tutto sul suo cammino? È l'estate del 1943 il Duce e il fascismo sono caduti. Un'intera borgata vede una squadra di dieci soldati tedeschi che sta salendo la collina. Su un davanzale, in un bicchiere c'è una pratolina... Il temporale forte è quello che può distruggere il raccolto, contro cui si può solo pregare e che bisogna lasciare passare. 

Ma non fa solo danni, fa anche l'acqua; i fiori, le pratoline sono sempre belle dopo il temporale. Lo spettacolo attraversa la storia di una famiglia di contadini alle prese con un cambiamento storico che si muove intorno a loro e nonostante loro e racconta il tentativo di non esserne travolti: Tiglio, il padre, appartiene a un mondo in cui l'umile deve tenere la testa china, Gidio, il figlio grande, è volontario in Russia, di lui arrivano le cartoline, Renzo e Enrico, i gemelli, hanno il sangue caldo dei vent'anni e visioni diverse: uno sente il dovere di non mettere in pericolo la famiglia ma salirà al monte dopo l'assassinio del suo amico, l'altro è infervorato dai racconti dei ribelli, ma alla partenza del fratello si unisce ai repubblichini per garantire uno stipendio, Sole, unica sorella, lava la camicia del partigiano e quella del repubblichino con lo stesso sapone mentre vede la casa svuotarsi. 

L'ideologia è per chi non ha fame. Il temporale forte è anche il modo in cui è stata vissuta la guerra di liberazione da una buona parte delle nostre famiglie. Togliere lo scontro fra partigiani e fascisti dal terreno ideologico vuol dire restituire alle scelte il fattore umano. Un'occasione di riflessione e di incontro con quelli che allora non hanno avuto la forza o la possibilità di scegliere una parte, con le motivazioni di chi aveva capito cos'era la famiglia, ma non cos'era l'Italia.

La serata è aperta a tutti e a ingresso gratuito. L'accesso alla collina è a piedi. Per info Simona 334.8966480