Non ci sta il primo cittadino di Ceva, Fabio Mottinelli, alle accuse mosse dal consigliere di minoranza, Vincenzo Bezzone che, negli scorsi giorni, con apposita interrogazione ha chiesto chiarimenti in merito agli interventi di ripristino del marciapiede crollato lungo il Cevetta, lo scorso febbraio (leggi qui).
"Trasparenza sì, sciacallaggio politico no: i fatti si accertano negli atti, non nelle insinuazioni - dice il primo cittadino -. In sede di Consiglio Comunale torneremo ad aggiornare il Consiglio e, attraverso di esso, tutti i cittadini sulla vicenda, come abbiamo sempre fatto. Lo abbiamo fatto nelle settimane successive al crollo attraverso la stampa e lo abbiamo fatto in sede consiliare. Per questo respingiamo con assoluta fermezza qualsiasi insinuazione secondo cui l’Amministrazione avrebbe cercato di occultare informazioni o di nascondere qualcosa. Non è il nostro stile, non lo è mai stato.
Quello che invece non accettiamo è che la legittima attività di controllo dell’opposizione venga trasformata in uno strumento di delegittimazione politica dell’Amministrazione, attraverso ricostruzioni parziali, insinuazioni e giudizi presentati al pubblico come fatti già accertati".
"È legittimo e opportuno, anzi necessario, nel bilanciamento democratico delle parti, chiedere chiarezza, ma i toni usati in questa sede sembrerebbero propendere per l'attacco alla maggioranza, più che al reale interesse per una vicenda che riguarda la città - prosegue Mottinelli -. Le responsabilità, quando ci sono, non si decidono in un'interrogazione consiliare e tantomeno sui giornali. Si accertano attraverso gli atti, le verifiche tecniche, gli organi competenti e le procedure previste dalla legge. Questo è il metodo che abbiamo sempre seguito, che stiamo perseguendo e che continueremo a seguire. Proprio in un'ottica di totale trasparenza e di confronto dialogico con le opposizioni, ma soprattutto con i cittadini che ci leggono, ci teniamo a evidenziare 2 punti specifici. In primis, nell'ultima seduta del Consiglio Comunale sono stati approvati i fondi per i lavori di rimozione del marciapiede ceduto, lavori che prenderanno il via proprio nelle prossime settimane. Questo è un impegno concreto per procedere con attività di assestamento e riqualificazione dell'intera area.
Al consigliere che ha presentato l’interrogazione ricordiamo che il ruolo dell’opposizione è controllare, incalzare e criticare l’Amministrazione: non sostituirsi agli organi deputati agli accertamenti, né trasformare i dubbi in sentenze politiche".
"Il nostro ruolo in qualità di amministratori tutti - conclude il sindaco -, inclusi i colleghi di minoranza, è cercare la ricostruzione vera e reale dei fatti. E proprio in questa direzione va un silenzio che non è chiusura in una torre d'avorio, o il mantenimento di chissà quale segreto, ma anzi assunzione di responsabilità. In secondo luogo segnaliamo infatti che, in questi mesi, oltre ad aver messo in sicurezza l'ambito, si è fatto fronte a prove di carico georadar e verifiche strutturali, il tutto anche grazie al supporto di tecnici e specialisti. Stiamo vagliando tutte le possibili cause dell'incidente, così da dare, al termine delle prove, una risposta esaustiva, completa, sicura. Non è nostra abitudine parlare senza sapere e senza conoscere i fatti, soprattutto quando quei fatti riguardano e interessano tutti i cittadini.
Noi continueremo a rispondere con documenti e atti comprovati e supportati dalla scienza e dalla tecnica. Chi invece preferisce le insinuazioni e i titoli a effetto, si assumerà la responsabilità non solo politica delle proprie parole, ma anche civica e morale. Questa vicenda, che non possiamo non definire spiacevole, riguarda tutta la collettività e proprio per questo chiediamo serietà e rispetto dei tempi e delle procedure, nell'interesse di tutti e di ciascuno".