Eventi - 04 settembre 2026, 19:38

"Symbolum", continua la mostra di Franco Giletta a Manta

Inaugurata venerdì 28 agosto la mostra ospitata nella Chiesa di Santa Maria del Monastero: un percorso tra volti, simboli e creature fantastiche inserito nella rassegna "I confini del Sacro"

L'artista Franco Giletta con le sue opere in mostra a Manta

È stata inaugurata venerdì 28 agosto, nella Chiesa di Santa Maria del Monastero di Manta, la mostra 'Symbolum' di Franco Giletta, artista saluzzese che torna a esporre nell'antica pieve nell'ambito della rassegna di GrandArte "I confini del Sacro"

L'esposizione, che ha registrato un buon successo di pubblico già in occasione dell'inaugurazione, sarà visitabile fino a domenica 27 settembre

La mostra propone un percorso dedicato alla figura umana e, in particolare, al volto, elemento centrale nella ricerca pittorica di Giletta. Le opere dialogano con gli spazi storici della chiesa, creando un incontro tra la pittura contemporanea e un luogo segnato da secoli di memoria e spiritualità. 

"Sono stato felice di tornare a esporre nell'antica pieve di Manta nell'ambito della rassegna di GrandArte 'I confini del Sacro' – dice Franco Giletta –. Avevo già preso parte alla precedente grande mostra collettiva "La Spiritualità dello Sguardo", curata da Massimo Scaringella, nelle due tappe a Palazzo Samone di Cuneo e all'Accademia Albertina di Torino. È stata un'autentica ricognizione della vitalità della pittura figurativa italiana e internazionale dagli anni Settanta a oggi. Ringrazio per l'accoglienza l'amministrazione comunale di Manta che ha voluto dare il via ai festeggiamenti della festa patronale di San Leone proprio con la mia mostra". 

Il titolo 'Symbolum' richiama l'idea del ricongiungimento e del mettere insieme. Il percorso espositivo prende spunto dall'antica pratica greca di spezzare un oggetto in due parti, conservate dai soggetti costretti a separarsi e poi ricongiunte al momento del ritorno come prova di un legame rimasto intatto. 

All'interno della mostra questa idea diventa una chiave di lettura per avvicinarsi ai dipinti e ai loro significati. I volti rappresentati da Giletta non sono semplici ritratti, ma figure sospese, immerse in un'atmosfera enigmatica e carica di suggestioni. Gli sguardi invitano l'osservatore a soffermarsi sui dettagli e a cercare un significato che vada oltre la rappresentazione della realtà. 

"Da sempre le mie opere si nutrono di simbologia – spiega Giletta –. Così, in questa mostra, a fianco di volti idealizzati compaiono creature della fantasia come il grifone, il drago, l'unicorno, ma anche riferimenti quasi evanescenti a misteriose architetture". 

Creature fantastiche, volti e architetture diventano così elementi di un linguaggio pittorico nel quale la figura umana assume un ruolo centrale. Le opere instaurano inoltre un particolare dialogo con il patrimonio artistico del territorio e, in particolare, con le enigmatiche figure affrescate nel vicino Castello della Manta, creando un ideale collegamento tra passato e contemporaneità. 

La mostra invita quindi il visitatore a rallentare il passo e a lasciarsi guidare dalle immagini, dagli sguardi e dai simboli, in un percorso nel quale la pittura diventa occasione di riflessione sul mistero dell'esistenza e sulla complessità dell'animo umano. 

La mostra "Symbolum" resterà allestita nella Chiesa di Santa Maria del Monastero, in via Rivoira 11/7 a Manta, fino al 27 settembre

Aperta il sabato e la domenica dalle 14,30 alle 18,30. 

Ingresso libero.

Anna Maria Parola