Politica - 04 settembre 2026, 16:42

Cuneo, “Città in Note”: Boselli presenta una mozione di censura contro Manassero e Clerico

Il capogruppo degli Indipendenti contesta la mancata risposta sulle spese del festival 2024 e 2025. Intanto l’assessora chiarisce i costi di Reading Forward e dell’inaugurazione della nuova Biblioteca Civica

La sindaca Patrizia Manassero nella presentazione di un'edizione di "Città in Note"

È scontro politico sulla trasparenza dei costi di “Città in Note”, a Cuneo. Il capogruppo degli Indipendenti Giancarlo Boselli annuncia una mozione di censura nei confronti della sindaca Patrizia Manassero e dell’assessora Cristina Clerico

Al centro della contestazione ci sono le richieste di accesso agli atti e le successive interpellanze presentate dal consigliere per conoscere preventivi e rendicontazioni delle edizioni 2024 e 2025 del festival musicale diffuso organizzato da Fondazione Artea, partecipata anche dal Comune di Cuneo.

Boselli sostiene di aver presentato già ad aprile una formale richiesta di accesso agli atti senza ricevere risposta. Da qui la scelta di riproporre la questione attraverso un’interpellanza e, ora, di trasformarla in una mozione di censura, richiamando l’articolo 56 del Regolamento del Consiglio comunale.

Abbiamo trasformato la stessa in mozione di censura nei confronti della Sindaca Patrizia Manassero e dell’Assessora Cristina Clerico per comportamento omissivo verso richieste puntuali e particolareggiate”, afferma Boselli.

(Giancarlo Boselli e Cristina Clerico)

La vicenda si intreccia con un’altra richiesta del consigliere, questa volta relativa ai costi del “Reading Forward” e dell’inaugurazione della nuova Biblioteca Civica e del polo culturale ESSECI.

Su questo punto è arrivata la risposta dell’assessora Clerico, del 3 settembre scorso. L’assessora corregge innanzitutto il dato comunicato in precedenza: le risorse impegnate ammontano a 95 mila euro, anziché 96.500. Ma il dettaglio della spesa tra Reading Forward e inaugurazione non è ancora disponibile.

Non è ancora stato formalizzato un accordo tra enti pubblici tra il Comune e la Fondazione Artea”, spiega Clerico, precisando che sarà proprio quell’accordo a contenere il prospetto dei costi. Il documento è in fase di redazione da parte di Artea e dovrà poi essere verificato dagli uffici comunali e approvato dalla Giunta prima della sottoscrizione.

L’assessora assicura comunque che la suddivisione delle spese sarà trasmessa a Boselli non appena sarà materialmente disponibile. Per il consigliere, però, il problema resta e riguarda il rapporto tra Amministrazione e Consiglio comunale sul fronte della trasparenza. 

Cesare Mandrile