Il 13 settembre 1996 Umberto Bossi immergeva per la prima volta un’ampolla coi colori della Lega nelle fresche acque delle sorgenti del Po aprendo un corso che avrebbe segnato in modo profondo la storia recente e il presente della politica italiana.
Quel rito, che richiama le origini del Carroccio e la sua storica battaglia per l’autonomia, è tornato a rivivere anche quest’anno a Pian del Re, alle pendici del Monviso, là dove il grande fiume prende vita.
In ossequio a quella tradizione e anche per omaggiare la memoria del Senatùr, scomparso il 19 marzo scorso all’ospedale di Varese, un nutrito gruppo di esponenti e simpatizzanti della Lega ha partecipato oggi a una nuova edizione della “Festa del Monviso”.
In 250 si sono ritrovati per celebrare il trentennale della prima salita al Monviso guidati dal responsabile cuneese del partito, Giorgio Maria Bergesio, senatore della Repubblica, recentemente riconosciuto come tra i parlamentari più presenti in aula a Palazzo Madama e capogruppo della Commissione Agricoltura e Produzione agroalimentare. Con lui il ministro per le Riforme e l’Autonomia Roberto Calderoli, arrivato a Crissolo con l’ampolla originale del 1996 e il capogruppo alla Camera e segretario regionale Riccardo Molinari, insieme agli onorevoli Alessandro Vigna ed Elena Maccanti, all’assessore regionale Fabrizio Ricca e alla consigliera Gianna Gancia, all’ex consigliere di Palazzo Lascaris Paolo Demarchi, ma anche a numerosi amministratori locali (tra questi ha inviato i suoi saluti il sindaco fossanese Dario Tallone, trattenuto da diversi impegni istituzionali).
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Iscritti provenienti da tutte le province piemontesi, diversi sindaci (ma anche ex, come il narzolese Federico Gregorio), e anche nuove leve come Gabriele Giletta, sindaco di Villanova Solaro e fresco commissario provinciale della Lega Giovani, e Alessio Ercoli del coordinamento dei Giovani della Lega, che ha rivolto i propri ringraziamenti anche a Matteo Gagliasso e al sindaco di Genola Flavio Gastaldi.
A tutti loro ha rivolto un accorato discorso il segretario nazionale e vice premier Matteo Salvini, che in collegamento telefonico ha salutato il gesto con cui Roberto Calderoli ha ripetuto il simbolico gesto compiuto trent’anni fa dall’amico e compagno di tante battaglie politiche.
“A Pian del Re, alle sorgenti del Po ai piedi del Monviso, abbiamo celebrato i trent'anni dalla prima storica salita di Umberto Bossi – ha dichiarato il senatore Giorgio Maria Bergesio –. Un'iniziativa fondativa che il Senatùr ha fortemente voluto e promosso e che rappresenta la nostra storia e la nostra identità. Oggi siamo qui nel segno della continuità con Matteo Salvini, uniti e compatti, in un momento in cui stiamo raggiungendo traguardi storici sull'autonomia differenziata, sulla sicurezza e sulla tutela dei nostri territori. Come ha ricordato il segretario Salvini, in trent'anni il mondo è cambiato ma i nostri ideali sono gli stessi: essere padroni a casa nostra, difendere l'autogoverno, contrastare il centralismo europeo, fermare l'immigrazione clandestina e proteggere il lavoro e le pensioni dei nostri cittadini. Guardiamo al futuro con determinazione, forti della compattezza del nostro movimento e della capacità di essere concretamente protagonisti al governo del Paese. Voglio ringraziare tutti i militanti e i sostenitori della Lega presenti numerosi".