Anche le Acli provinciali cuneesi, come le Acli a livello nazionale, hanno deciso di aderire alla proposta di assegnare il Premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza, promossa dal filosofo Eugenio Mazzarella, docente di Filosofia all’Università Federico II di Napoli e rilanciata dal quotidiano cattolico “Avvenire”.
Tale scelta è dettata dalla volontà di custodire la memoria delle migliaia di bambine e bambini uccisi e riconoscere il diritto di quanti sono sopravvissuti, a vivere, crescere, studiare e costruire il proprio futuro. Significa dare un volto alle vittime più indifese della guerra e richiamare la comunità internazionale alle proprie responsabilità.
“I bambini di Gaza, privati delle famiglie, delle case, delle scuole, delle cure e spesso persino del cibo e dell’acqua – sottolinea il presidente provinciale delle Acli cuneesi, Elio Lingua, anche a nome della presidenza provinciale, come già espresso a livello nazionale -, sono diventati il simbolo più doloroso di un’infanzia alla quale è stato sottratto ogni spazio di sicurezza e di speranza.
Premiarli non significa attribuire loro il compito di costruire una pace che gli adulti non sono stati capaci di realizzare, ma riconoscere nella loro sofferenza innocente un appello radicale alla coscienza dell’umanità”.
“Non si tratta - prosegue Lingua – di dimenticare gli altri bambini vittime della violenza: i piccoli israeliani uccisi o rapiti nell’attacco terroristico del 7 ottobre 2023, così come quelli travolti dalle guerre in Ucraina, Sudan e in ogni altra parte del mondo; ma di assegnare a quanto sta accadendo a Gaza, un valore universale e un riconoscimento a tutta l’infanzia sacrificata dalle logiche della guerra, del dominio e della vendetta”. Non esistono ragioni militari, strategiche o geopolitiche che giustifichino l’uccisione dei più piccoli, cancellando i diritti e il futuro di un altro popolo.
Con questa iniziativa, come si legge nel documento diffuso dalle ACLI nazionali, si vuole inoltre contrastare l’assuefazione alla violenza e restituire forza alla parola pace: non un’espressione astratta o consolatoria, ma una responsabilità concreta, una scelta politica e un’opera quotidiana di giustizia.
Si può riconoscere nella candidatura al Nobel l'infanzia in guerra, tutta e di tutti i tempi e continenti. Riconoscere il sacrificio dei bambini di Gaza è un atto di verità e di giustizia che non vuole dimenticare le centinaia di migliaia di bambini, ovunque, in un mondo di "guerre dimenticate; riconoscerlo nel tempo con il premio Nobel sarà il segno indelebile di chi crede fermamente nella pace.
Le Acli provinciali di Cuneo invitano i soci e tutto il mondo Acli cuneese a sostenere la proposta, inviando un’email all’indirizzo ufficiale: petizione.gaza@avvenire.it, dichiarando la propria adesione all'appello.