Politica - 09 settembre 2026, 13:25

Intelligenza artificiale, Canalis (Pd): "Una proposta di legge regionale per tutelare i lavoratori a rischio"

Parte oggi l’iter in commissione consiliare della legge che punta sulla formazione e sul coordinamento con le forze sociali e di ricerca

La consigliera Dem Monica Canalis

"Oggi è stata incardinata nella terza commissione del Consiglio regionale del Piemonte una mia proposta di legge, intitolata “Disposizioni per la tutela dei lavoratori penalizzati dall’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale”. L’iter durerà alcune settimane e auspicabilmente porterà all’adozione di una legge regionale. La diffusione dell’intelligenza artificiale (IA) offre straordinarie opportunità, ma al tempo stesso pone nuove sfide: lo scopo della proposta di legge è quello di attraversare la transizione tecnologica in atto senza mettere a repentaglio la tenuta sociale. L’IA potrà essere motore di sviluppo in molti settori, dalla sanità all’agricoltura alla competitività industriale, ma determinerà una scomparsa di posti di lavoro più rapida della creazione di nuove professionalità (oltre a comportare dei rischi legati al grande consumo energetico e alla cattura delle innovazioni da parte di pochi soggetti privati, principalmente non europei)". Così Monica Canalis, consigliera regionale Pd e prima firmataria della proposta di legge regionale sulla tutela dei lavoratori penalizzati dall’impiego dei sistemi di Intelligenza Artificiale.

"La Regione può far leva sullo strumento della formazione professionale, di cui detiene la competenza esclusiva, per potenziare il capitale umano e agire preventivamente sull’impatto di questa nuova rivoluzione industriale. La proposta di legge ha l’obiettivo della tutela ex ante dei posti di lavoro e del potenziamento del capitale umano tramite due strumenti:

•          il varo di un piano triennale di formazione per le persone operanti nei settori giudicati più a rischio di essere sostituite e di ricollocazione delle persone che perderanno il lavoro a causa dell’intelligenza artificiale;

•          la creazione di un tavolo di coordinamento tra Regione, atenei, agenzie formative, centri di ricerca, sindacati e organizzazioni datoriali.

Per adattare i percorsi di formazione professionale che rafforzino le competenze dei lavoratori e li riqualifichino, si prevede uno stanziamento annuo di 500.000 euro. Oggi il mercato segnala la necessità di nuove figure professionali capaci di governare l’IA, ma i nostri circuiti formativi non sembrano ancora in grado di produrle, quindi un investimento sulla formazione è più che mai opportuno.

Il cuore della legge è quindi la formazione continua per i lavoratori occupati e la riqualificazione di quelli disoccupati, attraverso politiche pubbliche molto forti che agiscano preventivamente.

Saranno anche necessarie campagne di sensibilizzazione collettiva in grado di coinvolgere tutte le fasce di popolazione in questa trasformazione digitale, per non far sentire nessuno escluso e per prevenire possibili impatti negativi sulle nostre democrazie, già profondamente connotate da disuguaglianze sociali, economiche e professionali, che l’IA deve contrastare e non amplificare. La politica deve guidare il processo e scongiurare nuovi divari".

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