Giovanni Damiano, capogruppo di minoranza in Consiglio comunale a Saluzzo, torna a chiedere chiarezza sui fatti accaduti alla scuola comunale Alessi lo scorso 10 giugno.
“Avevo sollecitato, con un'interrogazione a risposta scritta, che venisse fatta piena luce sui fatti accaduti in quella circostanza. Essendo da sempre attento ai temi della legalità, ritengo quell’episodio grave e per questo - afferma - non demordo ed esigo di conoscere la verità fino in fondo. Quel pomeriggio, nel corso di una lezione di educazione civica - spiega Damiano - un bambino si sarebbe infortunato accidentalmente e il padre, sopraggiunto nella scuola, avrebbe dato in escandescenze distruggendo e danneggiando a calci e pugni alcune giostre”.
Secondo l’esponente dell’opposizione consiliare, sarebbero poi volate parole grosse nei confronti delle insegnanti atterrire e dei soccorritori.
“Nessuna giustizia sommaria, ma un'attenta valutazione dei fatti. Chiedo solo il rispetto delle regole che devono valere per tutti. All’episodio - rileva - mi risulta fosse presente anche un pubblico ufficiale, mentre i danni ammonterebbero ad alcune migliaia di euro”.
Damiano non è soddisfatto della risposta ricevuta dal sindaco e sostiene che questa vicenda, se lasciata cadere nel disinteresse, possa sottendere un messaggio di impunità.
“Dopo mesi da quell’episodio – osserva ancora – mi risulta che nulla sia stato inoltrato all’autorità giudiziaria competente per l’accertamento di eventuali reati. Una protratta inerzia dell'amministrazione rischia di trasmettere un messaggio poco coerente con i principi di tutela della legalità che la comunità e le persone perbene si aspettano da chi governa la cosa pubblica".
"Una gestione superficiale di certi comportamenti, prevaricatori o peggio violenti – conclude Damiano - mal si concilia con quei principi alla base della convivenza civile, che, proprio e per prima, un'amministrazione pubblica dovrebbe praticare ogni giorno”.