Quanti interessanti elementi decorativi può racchiudere la chiesa di una piccola parrocchia circondata da vigneti e prati? A Briaglia, nella chiesa dedicata a Santa Croce, sono davvero numerosi i particolari che meritano di essere osservati e conosciuti. Un luogo dal titolo spiritualmente nobile, ma inevitabilmente legato alla Passione di Cristo, che custodisce sulle proprie pareti un patrimonio artistico e religioso rimasto a lungo quasi inosservato.
Del resto, spesso si entra in chiesa per partecipare alle funzioni e, una volta terminate, si esce senza avere il tempo o la possibilità di soffermarsi sui dettagli. Lo sguardo percorre distrattamente la navata, senza cogliere pienamente la ricchezza delle immagini, delle decorazioni e delle simbologie che caratterizzano l'edificio.
A riportare l'attenzione su questo patrimonio è stato, in occasione del trecentesimo anniversario dell'erezione della chiesa, il parroco don Giangi Olivero, che ha voluto promuovere un approfondito lavoro di ricerca e una pubblicazione dedicata alla storia e agli aspetti artistici di Santa Croce.
Per realizzare il volume, don Olivero si è avvalso della collaborazione di professionisti e studiosi: Bruno Vallepiano, autore conosciuto per i suoi romanzi e per le numerose pubblicazioni dedicate alla storia locale, e Gianpiero Galliano, fotografo attento e particolarmente sensibile alla valorizzazione dei dettagli artistici. Al loro lavoro si è aggiunto quello di una restauratrice, contribuendo a restituire una lettura ancora più completa delle opere conservate nella chiesa.
Dopo anni di indagini, sopralluoghi e ricerche negli archivi, è nato un volume originale, approfondito ma al tempo stesso di facile lettura. Un libro che accompagna il lettore alla scoperta delle immagini e delle allegorie presenti nella chiesa, aiutandolo a comprendere il significato di scorci affrescati che, a un primo sguardo, potrebbero sembrare semplici elementi decorativi.
Pagina dopo pagina, emerge una vera e propria miriade di particolari: santi, figure bibliche meno conosciute, riferimenti religiosi e richiami alle pene destinate, secondo la tradizione cristiana, a chi non rispetta i principi della fede. Ma non ci sono soltanto immagini sacre. Grande attenzione è stata dedicata anche alle riquadrature, talvolta singolari, agli elementi architettonici e alle decorazioni che testimoniano l'impegno dei frescanti nel creare uno spazio elegante e armonioso.
Le scelte pittoriche rivelano infatti la volontà di trasformare la chiesa in una casa sacra di grande pregio, senza tuttavia cadere nell'eccesso retorico. Anche gli spazi apparentemente secondari sono stati arricchiti da interventi decorativi sobri, studiati per creare un insieme equilibrato e coerente.
Fondamentale, in questo percorso, è stato anche il lavoro fotografico di Gianpiero Galliano, capace di individuare e mettere in evidenza particolarità pittoriche che normalmente rischiano di sfuggire all'occhio del visitatore. Attraverso le fotografie, dettagli difficilmente percepibili durante una visita diventano protagonisti e consentono di apprezzare maggiormente la tecnica e la sensibilità degli artisti che lavorarono alla decorazione dell'edificio.
Nel volume trovano spazio anche le grandi pale d'altare e le piccole icone, riferite alle figure religiose della tradizione e ai momenti liturgici della Via Crucis. Ogni elemento è stato analizzato attraverso testi e immagini, restituendo al lettore una visione complessiva della ricchezza artistica e spirituale della chiesa.
Non meno importante è stata la ricerca d'archivio, condotta con meticolosità in diverse sedi, alla ricerca dei documenti necessari a ricostruire le vicende dell'edificio. Una ricerca che ha permesso di individuare testimonianze e informazioni preziose per delineare i momenti più significativi della storia della chiesa di Santa Croce.