Politica - 11 settembre 2026, 08:43

Addio a Raffaele Costa, politico liberale e primo europarlamentare della Granda

Aveva compiuto 90 anni lo scorso 8 settembre

Raffaele Costa

Lutto nella politica Cuneese per la morte di Raffaele Costa, che si è spento all'età di 90 anni, compiuti un paio di giorni fa.

Nato a Mondovì l'8 settembre 1936 è stato Membro del Partito Liberale Italiano, vicesegretario del partito tra il 1985 e il 1986 e poi Segretario dalla primavera 1993 allo scioglimento del PLI nel febbraio 1994.

Era il 1960 quando, a soli 24 anni, divenne consigliere comunale a Mondovì. Di lì la sua carriera politica ha toccato tutti i livelli, mantenendo sempre uno sgauardo attendo al territorio da cui era partito. 

Laureato in giurisprudenza e scienze politiche, fu deputato per trent’anni dal 1976 al 2001 dove ricoprì diversi ruoli come sottosegretario e come ministro. Alle elezioni del 1994, si presentò con i suoi candidati nelle liste di centrodestra a fianco del nuovo leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Nel 1997 Costa fu candidato sindaco per la Casa delle Libertà al comune di Torino dove la vittoria gli sfuggì per un soffio (uno scarto di appena 4700 voti).

Oltre a un abile politico, Costa è stato anche editore e giornalista: ha fondato nel 1971 il quindicinale "Il Duemila", del quale importanti furono le battaglie contro gli sprechi, tema purtroppo d'attualità anche oggi. Anche scrittore, ha pubblicato ben 5 libri.

A livello Europeo, Costa è stato eletto come deputato nel 1999, trascorrendo il proprio mandato come membro della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la politica dei consumatori, membro sostituto nella Commissione per i Bilanci, membro della Delegazione alle commissioni parlamentari di cooperazione UE-Armenia, UE-Azerbaigian e UE-Georgia.

Nel 2001 Silvio Berlusconi gli chiese di diventare viceministro della Salute, ma Costa delcina: l'ultima parte della sua vita politica, infatti, ha voluto dedicarla completamente alla sua terra.

Nel 2004, quindi, diventa Presidente della Provincia di Cuneo con il 53,5% dei voti in rappresentanza del centrodestra: il suo mandato è terminato nel 2009.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PIEMONTE: "Costa è stato un autentico campione del pensiero liberale e un pioniere nella lotta alla burocrazia"

"Con la scomparsa di Raffaele Costa, il Piemonte e l'Italia perdono un uomo profondamente innamorato della politica e della sua terra, a cui ha dedicato passione e impegno instancabili in ogni incarico istituzionale" - commenta il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio -. È stato un autentico campione del pensiero liberale e un pioniere nella lotta alla burocrazia: una battaglia che oggi è patrimonio comune, ma che lui ha saputo combattere con decenni di anticipo e straordinaria lungimiranza. Ci mancheranno la sua intuizione e quella rara capacità di rimanere sempre sinceramente vicino alle persone e alle comunità locali. A nome mio e di tutta la Regione Piemonte, esprimo il più profondo cordoglio alla famiglia. Un abbraccio fraterno e particolarmente affettuoso a suo figlio Enrico, collega e amico di una vita”.

"Raffaele Costa ci ha lasciati dopo una lunga malattia - lo ricorda Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei ministri -. Con lui se ne va un grande protagonista della politica italiana, un vero liberale impegnato nella difesa dei valori e nella lotta contro gli eccessi della burocrazia che paralizzano le attività di chi intraprende e creano grandi difficoltà ai cittadini. Ho avuto la fortuna di essere suo assistente parlamentare e poi suo collega al Parlamento europeo. Fin dal ‘94 è stato un protagonista della vita di Forza Italia e della sua azione di governo. Caro Lello, ci mancherai. Ma la tua politica, le tue battaglie continueranno con chi ha condiviso le tue scelte. A cominciare da tuo figlio Enrico, nostro capogruppo alla Camera e tuo degno erede. Riposa in pace caro amico! Ti sarò sempre grato per aver creduto in me fin da quando ero un giovane studente universitario. Un abbraccio alla tua famiglia da parte di tutto il nostro Movimento".

L'ASSESSORE REGIONALE MARCO GALLO: "Un grande uomo e uno dei protagonisti più autorevoli della vita pubblica cuneese"

"È difficile pensare alla storia politica della nostra provincia senza il nome e la presenza di Raffaele Costa. Con lui se ne va un grande uomo e uno dei protagonisti più autorevoli della vita pubblica cuneese.

Ministro, parlamentare, presidente della Provincia: sono incarichi che raccontano la statura del politico, ma non dicono fino in fondo ciò che Raffaele Costa ha rappresentato per noi: la bussola, uno di quei riferimenti saldi ai quali guardare per comprendere il territorio, le istituzioni e il significato più autentico dell’impegno pubblico.

Aveva una conoscenza profonda della Granda e della sua gente. Ne incarnava la concretezza, la sobrietà e la tenacia. Ha saputo portarne la voce nelle più alte istituzioni, senza smettere mai di sentirsi parte di questa terra, dei suoi paesi e delle sue comunità.

La provincia di Cuneo perde una delle sue figure più grandi. Io perdo un punto di riferimento che ha accompagnato per molti anni il mio modo di guardare alla politica e al servizio delle istituzioni.

A Enrico, alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo il mio abbraccio e il cordoglio più sincero"

<figure class="image"></figure>Diventato consigliere comunale nel 1960, a soli 24 anni, nel comune Mondovì, ha lasciato un'impronta indelebile nel territorio della Provincia di Cuneo dove, ancora oggi, tutti lo ricordano per le sue battaglie, dalla sicurezza per ridurre il numero di morti sulle strade della Granda alla costruzione del nuovo ospedale in via San Rocchetto

IL RICORDO DEL PRESIDENTE PROVINCIALE E SINDACO DI MONDOVI' LUCA ROBALDO

"Solo pochi giorni fa, in occasione del suo compleanno, avevo espresso l'affetto e la riconoscenza per Raffaele da parte dell'Amministrazione comunale e di tutta la Comunità monregalese e provinciale. Se possiamo essere curati nel nuovo ospedale e se utilizziamo la tangenziale - per citare soltanto due fra le opere più importanti - dobbiamo dire 'grazie' proprio a lui che, con indefessa tenacia, ha lavorato per ottenere le risorse e vedere realizzate queste infrastrutture.
Ma il suo impegno politico ha toccato decine di migliaia di persone che si sono sentite ascoltate e che sapevano che prima o poi un riscontro sarebbe arrivato. Un modo di far politica che, purtroppo, è venuto meno e che nel privilegiare la relazione diretta col cittadino restituiva alla politica stessa quella dimensione di 'servizio' che non sempre, oggi, riusciamo a cogliere.
Con autorevolezza, credibilità, integrità, grazia e onestà, ha svolto tutti i ruoli e tutti gli incarichi ricoperti e, come Presidente della Provincia, voglio richiamare le sue battaglie affinché le nostre strade fossero più sicure e i giovani maggiormente coscienti del significato di sicurezza stradale.
Penso, infine, al riconoscimento UNESCO per Langhe e Roero: la prima telefonata fu proprio quella del Presidente Costa ed è attraverso quella telefonata che partirono tutte le procedure.

Avrei una miriade di ricordi personali, a partire da quelli che mi legano anche alla memoria di mio papà che fu unitissimo a Lello. Proprio papà non perdeva occasione di portarmi agli incontri organizzati dall'on. Costa ma mi vietava in ogni modo di dargli del 'tu' nonostante la reiterata disponibilità di Raffaele ad accettarlo. Ci riuscii, finalmente, quando ebbi l'opportunità di accompagnarlo nella sua ultima campagna elettorale: furono settimane splendide, ricche di lavoro e della possibilità - per un ragazzo di neanche 25 anni appassionato di politica - di stare accanto ad un uomo che si relazionava nello stesso modo con i grandi leader e con migliaia di cittadini comuni, consentendo alla nostra terra di godere di vera rappresentanza in ogni consesso al quale l'on. Raffaele Costa è stato presente.

"Non mi ha mai detto come vivere; ha vissuto, e mi ha lasciato guardare mentre lo faceva" in questa citazione di Kelland (scrittore statunitense) c’è tutto ciò che per me è stato Raffaele: l'esempio.

Alla sig.ra Gabriella, alla figlia Maria Paola ed al fratello Antonio la partecipazione più commossa. Ad Enrico, che ricalca le orme del padre ed al quale devo formazione umana e professionale, l'abbraccio più forte".

IL RICORDO DELLA PROVINCIA DI CUNEO

"Alla guida della Provincia di Cuneo ha portato la propria esperienza amministrativa e politica, contribuendo al dibattito pubblico con attenzione ai temi dell’autonomia dei territori, dell’efficienza della pubblica amministrazione e della vicinanza ai cittadini. Uno dei pilastri del suo impegno in qualità di presidente è stata la lotta agli incidenti stradali, nata da una forte spinta emotiva e professionale alla fine degli anni ’90 quando, in veste di avvocato, assistette la famiglia di Sabrina, una studentessa diciassettenne di Mondovì travolta e uccisa vicino a casa da un automobilista in stato di ebbrezza. Oltre a ideare una campagna di forte impatto visivo con l’installazione di sagome a bordo strada lungo i venti tratti provinciali più pericolosi della “Granda”, nel corso del suo quinquennio alla guida della Provincia promosse costantemente tavoli di monitoraggio con le forze dell’ordine e incontri diretti con gli studenti delle scuole superiori per diffondere la cultura della guida responsabile e sensibilizzare sui pericoli legati all’abuso di alcol e droghe al volante.

La Provincia di Cuneo si stringe con affetto ai familiari e a quanti hanno condiviso con Raffaele Costa il lungo percorso umano, professionale e istituzionale, ricordandone l’impegno costante al servizio delle istituzioni e della comunità provinciale".

AZIONE: "Con Costa se ne va una figura che ha attraversato larga parte della storia liberale repubblicana"

"Tutta la comunità di Azione della Provincia di Cuneo e della Città di Mondovì esprime cordoglio per la scomparsa di Raffaele Costa, per decenni protagonista della politica liberale italiana e cuneese, già Ministro, parlamentare e Presidente della Provincia di Cuneo.

Con la sua scomparsa se ne va una figura che ha attraversato larga parte della storia liberale repubblicana, lasciando un segno importante nelle istituzioni che ha rappresentato e nel territorio a cui è rimasto legato per tutta la vita: la Granda.

Alla famiglia e a quanti gli sono stati vicini va la vicinanza di tutta la comunità di Azione della provincia di Cuneo".

IL MONDO DELLA PALLAPUGNO SI STRINGE AL PRESIDENTE ENRICO COSTA PER LA SCOMPARSA DEL PAPÀ RAFFAELE

"La Fipap, insieme a tutto il movimento della pallapugno, esprime profondo cordoglio per la morte di Raffaele Costa, papà del presidente federale Enrico. Uomo di grande rilievo nella vita politica e istituzionale del nostro Paese e del territorio cuneese, Raffaele Costa lascia un ricordo importante e profondo. A Enrico, alla sua famiglia e a tutti i suoi cari va la vicinanza e l'affetto dell'intero mondo della pallapugno in questo momento di dolore".

ZANGRILLO: “RAFFAELE COSTA, UN AUTENTICO PROTAGONISTA DELLA POLITICA ITALIANA”

“Raffaele Costa è stato un protagonista della politica cuneese, piemontese e italiana. Animato da un autentico spirito liberale, ha servito il Paese con buonsenso e responsabilità in qualità di ministro della Sanità, dei Trasporti e degli Affari Regionali, oltre che come Sottosegretario di Stato. Ha attraversato decenni di storia politica senza mai perdere il legame con il suo amato Piemonte: lo ricorderemo come un grande uomo di Stato. Mi stringo con affetto al figlio Enrico e alla sua famiglia”. Così Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, ricorda la figura di Raffaele Costa, scomparso a pochi giorni dal compimento dei 90 anni.

BERGESIO (LEGA): "Politico d'esperienza, capacità e grande equilibrio"

"Con la scomparsa di Raffaele Costa perdiamo una figura di straordinario spessore politico e umano, che ha segnato in modo indelebile la storia della provincia di Cuneo e del Paese intero".
A dichiararlo è il Senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, appresa la notizia della morte dell'ex Ministro e Presidente della Provincia di Cuneo.

"Abbiamo lavorato insieme dal punto di vista politico per tantissimi anni – prosegue il Senatore Bergesio – anche nei cinque anni in cui lui è stato alla guida della nostra Provincia. Io, nel ruolo di presidente del Consiglio Provinciale, ho condiviso con lui un percorso di collaborazione straordinario: abbiamo lavorato benissimo ed ho potuto apprezzare di persona la sua grande capacità, la sua profonda esperienza e, soprattutto, il suo grande equilibrio. Alla moglie, al figlio Enrico, a tutta famiglia e ai suoi cari vanno le mie più sentite condoglianze".
 

IL SEGRETARIO CITTADINO DI FORZA ITALIA MONDOVI’ CARAMELLO: "Un vero “liberale”, che si è distinto per essersi interessato di tanti temi che riguardano la quotidianità"

"È con immenso dispiacere che questa mattina ho appreso della scomparsa dell’On. Raffaele Costa. Persona molto disponibile, figura di enorme equilibrio, un grande protagonista della politica italiana.

Un vero “liberale”, che si è distinto per essersi interessato di tanti temi che riguardano la quotidianità dei cittadini: impegnato nella lotta contro gli eccessi della burocrazia, la tutela della sicurezza stradale, il buon funzionamento degli Enti Pubblici. Il Suo curriculum è encomiabile e denota una grande preparazione e capacità nei ruoli che ha ricoperto. Da Deputato, più volte Sottosegretario in diversi Ministeri (Giustizia, Esteri, Interno, Lavori pubblici), arrivando a ricoprire il ruolo di Ministro delle Politiche Comunitarie, dei Trasporti e della Sanità. Ed è proprio in qualità di Ministro della Sanità che, in diverse occasioni, ha proceduto ad avvalersi di quella buona misura della verifica non programmata presso le strutture sanitarie accertandosi personalmente del corretto funzionamento delle stesse. È stato eletto anche Eurodeputato nel 1999 ed ha ricoperto la carica di Presidente Della Provincia di Cuneo dal 2004 al 2009.

Nel 1994 si è avvicinato a Forza Italia, partito di cui mi onoro di essere segretario cittadino a Mondovì.

Era una persona che ha condotto una attività politica basata sulla concretezza, raggiungendo gli obiettivi con determinazione, preparazione e perseveranza.

Un amore incondizionato per il territorio, per la Provincia di Cuneo e per la Nostra Mondovì. Due sono gli esempi importanti che in questo momento mi vengono in mente: la realizzazione del Nuovo Ospedale di Mondovì e la costruzione della Tangenziale.

Se ne va un Uomo che ha lasciato un segnale indelebile riguardo a come si conduce una seria attività politica: attraverso il dialogo con i cittadini, l’interesse alle problematiche quotidiane, il raggiungimento degli obiettivi importanti, con lungimiranza e in modo tangibile.

A nome personale e di Tutti gli Iscritti di Forza Italia Mondovì, porgo le mie più sentite e sincere condoglianze all’Amico Enrico Costa ed ai Suoi Familiari".

***articolo in aggiornamento***