Gusto e Gusti - 14 settembre 2026, 06:00

Mintriga: tutte le declinazioni della menta

A Osasio, nel cuore del Pancalierese, un progetto agricolo trasforma la menta piemontese in sciroppo, liquore, e olio essenziale, scommettendo su un'eccellenza ancora poco conosciuta fuori dai confini regionali

Una scommessa sulla menta piemontese

C'è stato un tempo, tra Ottocento e primo Novecento, in cui la menta di Pancalieri viaggiava fino in Svizzera, Francia e Regno Unito, cercata da clienti disposti ad arrivare fin qui per acquistarla. Oggi quella stagione gloriosa è un ricordo sbiadito, schiacciata dalla concorrenza di “mente” straniere a basso costo e dagli aromi di sintesi che imitano il suo profumo senza contenerne una goccia. È da questo contrasto che nasce Mintriga, il progetto di Alberto Ferrero, agricoltore e veterinario, e Loris Bergese, zootecnico e anima marketing di questa realtà: un'azienda che scommette sulla Menta Piperita del Piemonte non come reperto da museo, ma come materia prima capace ancora di competere, a patto di essere raccontata e valorizzata fino in fondo. L'ambizione, dichiarata ridendo senza però troppi giri di parole, è arrivare a rappresentare per questa fetta di Piemonte «quello che il Limoncello è per la Costiera Amalfitana»: un classico territoriale, riconoscibile ovunque.


 

Uno sciroppo che rompe gli schemi

Il primo prodotto in cui questa filosofia si vede a colpo d'occhio è Mintriga 00 sciroppo, zero alcol, pensato per chi cerca la menta senza il liquore. La sorpresa è nel colore: niente verde acceso, ma un liquido chiaro e limpido. Una scelta che va controcorrente rispetto al mercato, dove il verde intenso è quasi sempre un artificio commerciale più che un indicatore di qualità, utile solo a richiamare alla mente del consumatore il colore erbaceo della menta. Mintriga rinuncia a questa scorciatoia visiva e punta tutto sulla sostanza: zucchero di canna al posto di quello raffinato, per un gusto più delicato, e un profilo aromatico che parla direttamente della pianta, senza trucchi né coloranti ad accompagnarlo. E il risultato è sorprendente: provare per credere!


 

Il liquore, cuore del progetto

Il prodotto di punta resta però il Mintriga liquore, ottenuto dall'olio essenziale della menta piemontese. Anche in questo caso niente aromi chimici, niente coloranti: solo la materia prima, che dà vita a un distillato a vapore balsamico, fresco, intenso e persistente, che al pari dello sciroppo non risulta mai aggressivo. Pensato prima di tutto come fine pasto, in continuità con una tradizione piemontese ben radicata, sta però trovando spazio anche nella miscelazione, dove la sua semplicità aromatica permette di dare freschezza a un cocktail senza stravolgerne l'equilibrio. Non stupisce dunque che alcuni bartender, abituati a creme di menta dal gusto molto più marcato, si siano dovuti ricredere assaggiandolo e inserendolo poi nelle loro creazioni.


 

L'olio essenziale, il vero segreto

Dietro ogni prodotto Mintriga c'è un unico punto di partenza: l'olio essenziale, ottenuto per distillazione a corrente di vapore nell'impianto della Cooperativa Erbe Aromatiche di Pancalieri. Un liquido giallo paglierino che, se conservato correttamente in contenitori d'acciaio al riparo dall'ossigeno, può mantenersi inalterato anche per decenni: ed è proprio la qualità di quest’olio essenziale a garantire continuità produttiva anche negli anni in cui i campi sono fermi per la prevista e lunga rotazione agraria. Dalla stessa distillazione nasce anche l'idrolato, l'acqua aromatica un tempo considerata scarto e oggi invece recuperata come profumatore d'ambiente: un modo per non sprecare nulla di ciò che un campo di menta produce. E non mancano nemmeno i cioccolatini: Mintriga Noir, praline di cioccolato fondente ripiene di liquore alla menta. Di queste però, non essendo ancora in produzione per via della stagione, non posso parlarvene. Ma, per non perdermele, tornerò certamente a Osasio. 


 

Info: www.mintriga.it 

Piergiuseppe Bernardi